IL TEMPO - Mal di trasferta
(IL TEMPO) | Cercasi disperatamente punti lontano dall’Olimpico. Digerita la sconfitta nel derby con il successo casalingo sul Catania, domani pomeriggio la Lazio è attesa dalla sfida al Sassuolo, una trasferta tutt’altro che proibitiva, almeno sulla carta. L’ultima prestazione della squadra emiliana – un insperato pareggio sul campo del Napoli – e le statistiche biancocelesti lontano dalla Capitale devono però far preoccupare Petkovic. Il rendimento della Lazio in trasferta nel 2013 è deprimente: una sola vittoria in 12 gare di campionato, il successo ottenuto l’8 maggio a San Siro contro l’Inter; per il resto la squadra di Petkovic ha portato a casa appena 3 pareggi (a Palermo e Parma, oltre al derby di ritorno dello scorso campionato) e ben 8 sconfitte (Genoa, Siena, Milan, Torino, Udinese e Cagliari nella passata stagione, Juventus e Roma in questo tortuoso avvio della nuova serie A). A questi dati, per completezza, vanno aggiunte le altro 4 trasferte affrontate dalla Lazio nel 2013: il pareggio ottenuto nei minuti finali allo Juventus Stadium nella semifinale d’andata della Coppa Italia e le tre sfide europee con un bilancio in assoluto equilibrio (una vittoria sul campo dello Stoccarda, una sconfitta in Turchia contro il Fenerbahce e un altro pareggio agguantato in extremis in Germania, contro il Borussia Moenchengladbach). Il quadro è allarmante, ma Petkovic ne è consapevole e lo ha ricordato anche dopo l’ultima vittoria ottenuta all’Olimpico contro il Catania: «Siamo in crescita dal punto di vista fisico – ha spiegato il tecnico di Sarajevo – ma ora dobbiamo essere bravi ad ottenere punti anche fuori casa. Mi aspetto una risposta importante contro il Sassuolo, una sfida da prendere con le pinze». Petkovic aspetta risposte, Lotito le pretende: «Non siamo mai stati agonizzanti – ha osservato il presidente all’uscita dagli uffici della Federcalcio – abbiamo una rosa competitiva e possiamo fare grandi prestazioni se manteniamo la concentrazione mostrata contro Catania e Chievo». E i numerosi infortuni, secondo Lotito, non possono certo rappresentare una scusante: «Già con il Catania Petkovic si è confrontato con l’emergenza – ha spiegato il numero uno biancoceleste – avevamo nove giocatori indisponibili più Dias e Mauri squalificati, ma quest’anno la Lazio ha 22 titolari». Lotito ne è convinto, nonostante questa prima parte di stagione abbia fornito indicazioni diverse. In Emilia, del resto, la Lazio deve assolutamente invertire il trend e ritrovare la vittoria in trasferta. Anche perché delle 7 partite in programma da qui a fine ottobre, solo due volte la squadra di Petkovic giocherà nel fortino dell’Olimpico (contro Fiorentina e Cagliari), mentre in cinque occasioni (Sassuolo, Atalanta e Milan in serie A, Trabzonspor e Apollon in Europa League) dovrà cercare fortuna lontano dalla Capitale. Ecco perché domani, contro il Sassuolo, è vietato sbagliare.
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