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IL TEMPO - Mauri tentato da Russia e Major League

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(IL TEMPO) | Nove mesi di squalifica, praticamente l’intera stagione calcistica. E poi, forse, l’addio alla Lazio. La sentenza d’appello del processo sul calcioscommesse ha messo in dubbio il futuro di Stefano Mauri, il cui contratto con il club biancoceleste scade il 30 giugno 2014, neppure 60 giorni dopo la…

(IL TEMPO) | Nove mesi di squalifica, praticamente l’intera stagione calcistica. E poi, forse, l’addio alla Lazio. La sentenza d’appello del processo sul calcioscommesse ha messo in dubbio il futuro di Stefano Mauri, il cui contratto con il club biancoceleste scade il 30 giugno 2014, neppure 60 giorni dopo la fine della squalifica stabilita dalla Corte Federale.

Mauri, per la verità, vorrebbe chiudere la carriera da capitano della Lazio. Dopo la sentenza di primo grado (6 mesi di squalifica con decorrenza dallo scorso 2 agosto) la società aveva però congelato il rinnovo, in attesa dell’appello. E la decisione presa dalla Corte (9 mesi e non più 6) ha inevitabilmente rinviato ancora una volta il discorso tra il capitano biancoceleste e Lotito. Uno scenario «pericoloso» per il futuro di Mauri, corteggiato nel frattempo da diversi club stranieri: il centrocampista della Lazio ha già ricevuto offerte interessanti dalla Russia e dalla Major League statunitense, rimandando ogni possibile trattativa in attesa di conoscere il proprio destino davanti alla giustizia sportiva. Un destino ora in forte pericolo, ma non ancora definitivo: i legali del capitano biancoceleste – gli avvocati Amilcare Buceti e Matteo Melandri – sono pronti a presentare ricorso davanti al Tribunale Nazionale di Arbitrato per lo Sport del Coni (Tnas).

Per conoscere la sentenza finale Mauri dovrà attendere almeno due mesi: la Corte Federale depositerà le motivazioni dell’appello entro dieci giorni, poi – una volta formato il collegio arbitrale – si aprirà l’ultimo dibattimento, preceduto dal tentativo (obbligato) di conciliazione. Difficile, insomma, ipotizzare una decisione prima di metà dicembre. «Stefano è arrabbiato – ha spiegato Buceti ai microfoni di Radio Sei – la sentenza è illegittima e iniqua». «Pago nove mesi di squalifica per il rapporto di amicizia con Zamperini – ha scritto Mauri sul proprio sito – ma confido nel Tnas per una decisione rapida, che finalmente possa permettermi di guidare la mia Lazio». Perché se il collegio arbitrale riducesse la squalifica, allora per Mauri il rinnovo del contratto sarebbe più semplice.

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