CDS - Vinicius prende la rincorsa
(IL CORRIERE DELLO SPORT) | La Lazio per lui è una scuola, la frequenta ogni giorno. Segue un corso intensivo da bravo scolaretto, ha Petkovic come professore e tanti amici più grandi come compagni: lo aiutano a crescere. Tre mesi di programma speciale, è il percorso che sta seguendo Vinicius, l’esterno brasiliano arrivato dal Cruzeiro. La società e il tecnico, di comune accordo, hanno deciso di concedergli tempo, non l’hanno gettato nella mischia. Il percorso è stato disegnato per lui, su misura, ecco perché il brasiliano non ha ancora esordito. Ha 20 anni, nel Cruzeiro aveva fatto poche apparizioni in prima squadra. La Lazio è una scuola utile, gli permette di crescere in allenamento, di assimilare gli schemi, di imparare la lingua.
IL TEST – Vinicius sogna l’esordio, prima o poi arriverà anche il suo momento, a sinistra c’è bisogno di rinforzi, di uomini, di alternative (l’infortunio di Radu e la squalifica di Mauri sono pesanti). Vinicius scalpita, prende la rincorsa, oggi potrà guadagnare ancora più fiducia. Alle 16 la Lazio a Formello affronterà l’Aprilia (Seconda Divisione), l’amichevole sarà disputata a porte chiuse. Petkovic ha voluto organizzare questo test per mettere alla prova i ragazzi che hanno trovato poco spazio. La gara permetterà a Felipe Anderson e Perea di acquisire minutaggio, di migliorare la forma. Vuole sfruttarla anche Vinicius, non bastano le sedute atletiche, tecniche o tattiche. I calciatori si formano anche in partita, hanno bisogno della contesa per emergere. Vlado lavora con pochi uomini, ogni giorno deve convocare vari Primavera per completare gli allenamenti. Mancano i nazionali, mancano gli infortunati, le condizioni non sono favorevoli per amalgamare il gruppo. Vinicius è tra quelli che sfrutteranno la pausa per mettersi in mostra. Ha buone doti, deve affinarle. Lotito in prospettiva lo associa a Kolarov, pensa che possa superare il serbo, è un bell’augurio. Vinicius è giovane, ha un sinistro esplosivo, si fa apprezzare in fase d’attacco, deve imparare a difendere. Gli esterni brasiliani puntano tutto sullo sprint, affondano, sanno accelerare sulla fascia. Ma in Italia non basta, si rischia di rimanere infilzati nelle ripartenze. Il processo d’ambientamento di Vinicius va avanti, i tre mesi che club e allenatore gli hanno concesso stanno scadendo. Il brasiliano vuole farsi trovare pronto.
FLOCCARI – Vinicius sgomma, Floccari sogna. Sergio s’è sbloccato in Europa, aveva bisogno di quei gol, l’hanno caricato: «In Turchia è arrivato un risultato importante soprattutto per la classifica. Siamo soddisfatti per il modo in cui si è sviluppato il match. Siamo rimasti sempre in partita e nel secondo tempo abbiamo schiacciato gli avversari» . Klose è ancora ai box, Perea sta meritando la maglia, Floccari non si è mai dato per vinto: «Peccato per il pareggio con la Fiorentina, abbiamo giocato un’ottima gara. C’è rammarico, il calcio è questo. Nella sfida col Catania sono arrivati 3 punti nonostante una gara non certo impeccabile. Ma la strada è quella giusta e c’è una buona rosa» . Esterno o centravanti, nel modulo a due punte o a tre. Per lui non contano i numeri, conta l’aiuto che vuole dare alla Lazio: «Il tridente? Per me non è una novità, anche lo scorso anno, quando c’era Kozak, partivo dall’esterno e mi accentravo» . Si ripartirà da Bergamo, una città che Floccari conosce bene: «Sarà difficile, conosco l’ambiente dell’Atalanta, lavorano bene e in casa sono molto forti. Hanno un centrocampo di livello e un Denis davanti molto bravo a fare gol» . Floccari centravanti rigenerato e papà felice, nelle scorse settimane è nato Giuseppe, il suo primogenito: «La doppietta con il Trabzonspor ovviamente è stata dedicata a lui. La gioia di essere padre è immensa, la foto con la mia esultanza sarà tutta per lui» .
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