GAZZETTA - Borsa, è ancora boom. Squalifica europea: «Un problema di fama»
(GAZZETTA DELLO SPORT) | C’è una Lazio col segno (clamorosamente) positivo ed un’altra col segno (tristemente) negativo. La prima è quella che, senza un apparente motivo, sta volando in Borsa da tre giorni. L’altra è quella che in Europa deve convivere con una fama pesantemente compromessa.
Segno più - Mentre a Formello Petkovic studia il modo di far decollare la squadra, a Piazza Affari c’è un’altra Lazio che viaggia con il vento in poppa. Il titolo del club di Lotito nelle ultime tre sedute borsistiche ha fatto registrare altrettanti rialzi record. Ieri ha chiuso con un +27,8% dopo il +28,8% di lunedì e il +19 % di venerdì. Nell’ultimo mese le azioni Lazio sono cresciute del 93,47 %, arrivando ad avere un prezzo di 0,83 euro (sette mesi fa un’azione Lazio costava 0,38 euro). Un’impennata inattesa e improvvisa che gli esperti faticano a spiegare. Si parla di un interesse sui club calcistici (anche i titoli azionari di Juve e Roma sono cresciuti parecchio negli ultimi giorni) in vista di possibili novità nella normativa sulla costruzione di nuovi stadi. Esclusa l’ipotesi di un tentativo di scalata al club, visto che Lotito controlla oltre il 70 % del pacchetto azionario.
Segno meno - L’indice di gradimento della Lazio in Europa continua invece ad essere in territorio negativo. La recente squalifica inflitta dall’Uefa per cori razzisti (una partita da giocare a porte chiuse: quella del 7 novembre con l’Apollon Limassol) viene spiegata così da Piara Powar, direttore esecutivo di Fare (Football Against Racism in Europe: l’associazione internazionale che collabora con l’Uefa per segnalare episodi di razzismo all’interno degli stadi nelle partite di coppa). «Il problema della Lazio – dice Powar, interpellato da Biancocelesti.org. – è che ha una certa reputazione in Europa: è una società che viene associata all’ideologia di Destra. Questa è un’opinione che è presente a prescindere nella gente. Che sia una supposizione giusta oppure no».
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