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IL TEMPO - Lazio: ripartenza o crisi

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(IL TEMPO) | Si riparte da Bergamo. Nel bene o nel male la stagione della Lazio ricomincia oggi, nello stadio dove il 26 agosto 2012 Petkovic festeggiò l’esordio in serie A aprendo con una vittoria un’eccezionale girone d’andata. Si riparte dall’Atleti Azzurri d’Italia, campo difficile per qualunque avversario, dove la…

(IL TEMPO) | Si riparte da Bergamo. Nel bene o nel male la stagione della Lazio ricomincia oggi, nello stadio dove il 26 agosto 2012 Petkovic festeggiò l’esordio in serie A aprendo con una vittoria un’eccezionale girone d’andata. Si riparte dall’Atleti Azzurri d’Italia, campo difficile per qualunque avversario, dove la Lazio ha vinto nelle ultime due stagioni e deve confermarsi oggi, all’ora di pranzo, per tanti motivi.
In primis per lasciarsi alle spalle una prima parte di stagione complicata, con tanti infortuni e altrettanti problemi, a cominciare da un’organizzazione difensiva tutt’altro che impeccabile (17 reti subite in 10 partite ufficiali). «Sono fiducioso – ha spiegato Petkovic – in questi giorni ho visto la squadra in modo positivo, i ragazzi si sono allenati con intensità e concentrazione. E poi abbiamo recuperato diversi infortunati: Klose, Novaretti e Pereirinha stanno bene e per l’Europa spero di avere pure Radu».
In secondo luogo, la sfida all’Atalanta è fondamentale per confermare la crescita dei giovani e la bontà del nuovo sistema scelto da Petkovic, un 4-3-3 «atipico» con un solo attaccante di ruolo (stavolta dovrebbe toccare a Klose) e tanti centrocampisti dai piedi buoni, da Candreva a Hernanes fino ad Anderson: «È importante avere diverse soluzioni – ha sottolineato il tecnico – in queste due settimane abbiamo lavorato sui movimenti da fare, a Bergamo vogliamo vincere».
Infine, ma non meno importante, oggi la Lazio deve battere l’Atalanta per sfatare finalmente il tabù trasferta, leit motiv dell’intero 2013: in 13 partite di campionato la squadra di Petkovic ne ha vinta solo una, lo scorso 8 maggio contro l’Inter, collezionando 4 pareggi e ben 8 sconfitte. «È vero – ha ammesso il tecnico – lontano da Roma abbiamo incontrato delle difficoltà. Dobbiamo migliorare e superare questo tabù».
Petkovic non si nasconde. La Roma è lontana, ma anche il clima-derby, almeno nella testa del tecnico. «Complimenti a loro – ha dichiarato Petkovic – quello che stanno facendo non è semplice, anche se in questo momento alla Roma gira tutto per il verso giusto. Il campionato è lungo, bisogna vedere come ogni squadra reagirà ai momenti difficili. Noi l’abbiamo fatto bene e, anche se giocheremo 10-15 gare più della Roma, sono ottimista: guardiamo al nostro orticello e cerchiamo di guadagnare il maggior numero di punti».
A cominciare da oggi contro l’Atalanta, una sfida tutt’altro che semplice per la Lazio, reduce da tre «insoliti» pareggi consecutivi. «La squadra di Colantuono è organizzata e compatta – ha osservato Petkovic, sempre vittorioso dopo le soste della serie A – in casa danno il meglio, per rompere il loro equilibrio tattico dovremo essere cinici e concreti, non come contro la Fiorentina. Ma io sono ottimista: dobbiamo vincere». Da Bergamo cominciò l’esperienza italiana del tecnico di Sarajevo. Da Bergamo deve ripartire la nuova Lazio.

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