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CDS - Lotito: Non è in discussione Lo incontrerò

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(CDS) | Dimissioni smentite e non c’è aria d’esonero lampo: «Petkovic è l’allenatore della Lazio, non è in discussione. Domani (oggi, ndr) ci confronteremo comunque» . Parole di Lotito, parole pronunciate ieri a Milano prima d’entrare nell’ascensore della Lega. I fatti non cambiano, gli scenari nemmeno, gli appuntamenti neppure, sono…

(CDS) | Dimissioni smentite e non c’è aria d’esonero lampo: «Petkovic è l’allenatore della Lazio, non è in discussione. Domani (oggi, ndr) ci confronteremo comunque» . Parole di Lotito, parole pronunciate ieri a Milano prima d’entrare nell’ascensore della Lega. I fatti non cambiano, gli scenari nemmeno, gli appuntamenti neppure, sono gli stessi di domenica sera. Lotito è arrabbiato, ma non medita soluzioni drastiche. Il presidente vuole parlare col suo allenatore, vuole confrontarsi, vuole chiarire aspetti tecnici, tattici e futuri, vuole risposte chiare. Lotito e il tecnico si vedranno oggi a Formello, la squadra si ritroverà alle 16, inizierà a preparare il match di giovedì contro l’Apollon Limassol. Il faccia a faccia dovrebbe avvenire a fine allenamento. Lotito e Petkovic, se non impazziranno, andranno avanti insieme. Per quanto tempo? Nessuno può dirlo, non c’è pronostico, non sono stati lanciati ultimatum perentori. La speranza dei dirigenti è che Vlado ritrovi serenità e lucidità, che riesca a raddrizzare la rotta, che l’ambiente si ricompatti una volta per tutte. Se questo non succederà, se lo spogliatoio esploderà, se la Lazio precipiterà in classifica, gli scenari cambieranno. Solo un crollo totale spingerebbe la società ad agire in tempi più o meni brevi. Lotito è un fumantino, ma da patron laziale non s’è mai divertito mangiando allenatori. Lo score si conosce: in 9 anni ha licenziato solo Ballardini. A Salerno invece ha una storia diversa e Sanderra è vicino all’addio.

I RAPPORTI - Dimissioni e divorzi sono smentiti, ciò non toglie il fatto che la situazione è tesa e merita approfondimenti. Il rapporto tra la Lazio e Petkovic è in bilico, potrebbe proseguire sino a fine stagione, non oltre (il tecnico è in scadenza). La società è scontenta, imputa colpe precise all’allenatore: le due gare sbagliate contro la Juve, il ritardo nell’inserimento dei giovani (Perea e Felipe Anderson), la gestione delle sostituzioni (errori contro Sassuolo e Atalanta), la mancanza di cattiveria che penalizza la squadra, il cambio d’atteggiamento mostrato dal tecnico rispetto ad un anno fa. Petkovic, dal canto suo, non ha intenzione di dimettersi, l’ha detto chiaramente. Ma neppure lui è contento, tutt’altro. Il rapporto col club è cambiato. Vlado ha accusato i colpi e a fine agosto, pur non lamentandosi mai pubblicamente, non aveva digerito la linea adottata dai dirigenti sul mercato. Il malessere del bosniaco è evidente, s’è sentito sotto pressione, vive la crisi più dura dell’avventura laziale. Gli attriti tra le parti esistono, i disagi sono incrociati, potrebbero essere l’anticamere del divorzio. Al momento non sembrano tali da generare la sperazione. Lotito è stato chiaro ieri pomeriggio, le voci pazze e incontrollate che s’erano diffuse domenica sera (lanciate da alcuni siti internet e rilanciate da tv nazionali) lo hanno fatto imbestialire. «Petkovic si è dimesso» , fu scritto. La società intervenne per smentire l’indiscrezione, pubblicò un comunicato ufficiale. Voci infondate, c’è stata un’altra smentita ieri. Igli Tare ha fatto sapere di non aver mai rilasciato queste dichiarazioni, erano sembrate sibilline: «E’ una situazione delicata, soltanto noi sappiamo la verità. E per il momento non ho proprio niente da dire, non spetta a me» . Tare ha voluto chiarire d’aver dichiarato al sito calcionews24 soltanto «non ho niente da dire» .

REJA E… - Petkovic non molla e Lotito non lo manda via, è lo scenario attuale, il futuro è un’incognita. Le presunte dimissioni del tecnico avevano fatto scattare il toto-allenatore. Reja ha aperto al ritorno: «Tutto può succedere. In ogni caso non so se accetterei di tornare, ne dovremmo parlare e capire i termini della questione. Per ora però non ci sono stati contatti diretti, nemmeno col Bologna. Alcune situazioni in ballo ci sono. Vedremo» . Mihajlovic, sotto contratto con la Serbia sino a dicembre (può liberarsi quando vuole), tornerebbe a Roma con piacere. In passato è stato in contatto con Lotito, mai con Tare. De Biasi, cittì dell’Albania, sogna la chiamata. E’ stato rilanciato il nome di Di Matteo, scartato prima di Petkovic. E’ Allegri il nome per il futuro (in scadenza col Milan). L’idea di base, legata ai risultati, è cambiare a fine anno.

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