IL TEMPO - Lazio Petko non molla
(IL TEMPO) | In Europa League biancocelesti contro l’Apollon per scacciare la crisi L’allenatore allontana l’addio: «Voi create il casino, ma io sto bene»
Critiche respinte e fiducia confermata. Ma la posizione di Vladimir Petkovic resta delicata e Lotito è stato chiaro: «Serve una svolta». I bonus sono finiti, la Lazio non può più sbagliare, Apollon e Cagliari le gare della verità.
La sconfitta di Bergamo ha evidenziato tutti i limiti di questa squadra, il rischio di precipitare è alto, i numeri sono impietosi e la discesa è inarrestabile: nelle ventisette partite disputate nel 2013, la banda Petko ha ottenuto appena nove vittorie, subendo dodici sconfitte e sei pareggi. Degli ottantuno punti a disposizione, il club capitolino ne ha conquistati solo trentatré. Una disastrosa media di 1,2 punti a gara. Uno score da serie B, senza pensare ai 14 match lontano dall’Olimpico: una vittoria, 9 sconfitte e 4 pareggi.
Ecco perché la panchina di Petkovic è ancora in bilico, la confusione regna sovrana e le sensazioni restano tutt’altro che positive. Non per il tecnico di Sarajevo, sereno e tranquillo a poche ore da un impegno fondamentale, il terzo di questa stagione in Europa League: «Mi sento molto bene – ha spiegato il mister in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro l’Apollon Limassol in programma stasera alle 19 – so cosa sto dando a questo club e come stiamo lavorando tutti insieme. È solo una questione di momenti e di risultati, ma con i punti necessari riusciremo a rialzarci. Le dimissioni? Il casino è stato creato da voi, lo fate per avere notizie e vendere due giornali in più. Io però sono calmo e per niente nervoso, lo sto dimostrando anche davanti alla squadra».
Ottava posizione in campionato, tre sconfitte nell’arco di tre settimane, un avvio deludente e tanta strada da percorrere. A partire da questa sera servirà una reazione immediata, non sono ammessi ulteriori colpi di scena: «Vogliamo vincere – ha ribadito Petkovic – siamo arrivati qui per dimostrare la nostra forza e per superare le ultime difficoltà. La squadra secondo me gira abbastanza bene, è la sfortuna che ci sta penalizzando».
Incrocia le dita, Vlado. Sa perfettamente di attraversare il momento più difficile della sua carriera, i mesi più complicati da quando siede sulla panchina della Lazio. Sente la pressione, non vuole farci caso, è convinto di ritrovare al più presto il gruppo dello scorso anno: «Adesso manca il rodaggio, alcuni giocatori sono arrivati solo un mese fa. Come i giovani, dei quali ora si chiacchiera molto. C’è chi li critica, chi si lamenta se giocano troppo o giocano troppo poco. E questo purtroppo significa che io come allenatore ho perso, perché i risultati non arrivano».
Concentrazione e cattiveria per ritrovare la voglia di una volta, i prossimi due impegni saranno decisivi, Petkovic è consapevole di giocarsi gran parte del suo futuro nella Capitale: «Ci serve più determinazione, dobbiamo essere più preparati mentalmente. È necessario anche il recupero di certi elementi per poter cambiare più giocatori. In ogni caso nelle ultime gare non abbiamo demeritato, sicuramente meritavamo di più».
L’Europa League può diventare l’unico obiettivo della stagione, è ancora presto, ma la classifica in serie A parla chiaro, raggiungere il terzo posto è un sogno difficile da realizzare: «In campionato ci manca la grinta che abbiamo in casa e che dimostriamo di avere in Europa. In trasferta diventiamo più piccoli e meno convinti. Ma c’è da dire che in questo periodo paghiamo a caro prezzo ogni errore individuale».
Petko non può più sbagliare, il futuro passa da Nicosia. Poi ci sarà l’incontro con il presidente Lotito, avverrà sabato pomeriggio a Formello prima della gara con il Cagliari. La fiducia della società per il momento è confermata, ma l’ombra di Roberto Di Matteo è sempre lì: Vlado vuole scacciarla via.
Cittaceleste.it
© RIPRODUZIONE RISERVATA