CDS - Petko all’ultima spiaggia
(CDS) | Stasera Lazio-Cagliari, l’allenatore non può più sbagliare «Non sarà decisiva perché sto facendo un buon lavoro»
«La sfida al Cagliari non sarà decisiva per il mio futuro. Dimissioni? Non farò un passo indietro, neppure se capirò che la squadra non mi segue». Vladimir Petkovic non molla. Nonostante un «momento difficile» lungo ormai nove mesi – con la piacevole eccezione della finale di Coppa Italia – il tecnico di Sarajevo resta attaccato alla panchina biancoceleste, ma soprattutto resta convinto di poter invertire la rotta e ritrovare la squadra brillante ammirata nel girone d’andata della scorsa stagione.
Da quel momento, per la verità, tante cose sono cambiate: la difesa ha perso i titolari Biava e Dias, fermati dagli acciacchi dell’età; il centrocampo non può più contare sul capitano Mauri, bloccato prima dalla caviglia e ora dal calcioscommesse; infine, e soprattutto, senza il miglior Klose l’attacco non ha alternative all’altezza. Difetti evidenti che spiegano almeno in parte un 2013 deludente (nelle ultime 26 gare di campionato tra vecchia e nuova stagione la Lazio ha raccolto 30 punti, media 1.15 a partita) e rendono razionali le parole del tecnico: «Dobbiamo e vogliamo migliorare – ha osservato Petkovic – perché ci mancano 4-5 punti, ma in fondo siamo proprio dove ci avete messo nei pronostici di inizio stagione. Per questo non ho bisogno di ricevere garanzie dalla società: mi bastano le certezze e mi sembra che sto facendo un buon lavoro».
Petkovic è sincero anche se nega il colloquio avvenuto venerdì mattina con un arrabbiato Lotito («A me non ha detto nulla, mentre con la squadra è stato categorico sottolineando le legittime pretese della società»), ma non i problemi ormai evidenti della Lazio. «La matematica è un dato di fatto – ha riconosciuto il tecnico di Sarajevo – Dopo la pausa delle nazionali abbiamo perso una partita e non mi sembra una catastrofe, ma può diventarlo se non torniamo alla vittoria. Ecco perché dobbiamo restare uniti e remare nella stessa direzione: il 100% non basta, ognuno deve dare il 120% per provocare quella fortuna che ultimamente ci è mancata».
La sfortuna, però, non basta per giustificare le difficoltà. E in fondo lo sa anche Petkovic. Per esempio, quando tornerà il miglior Klose? «A Cipro non era al massimo e ho deciso di mandarlo in tribuna – ha spiegato il tecnico di Sarajevo – Ha già la testa in Brasile? Spero di no, anche perché il Mondiale si conquista giocando bene durante l’anno. Io non vedo tanti giocatori sicuri della convocazione: tutti devono lottare». Lottare, verbo ripetuto all’infinito da Petkovic: «Dobbiamo affrontare il Cagliari come veri guerrieri – ha dichiarato il tecnico – restare concentrati per 90 minuti ed essere concreti sotto porta. E poi i ragazzi sono troppo “bravi”: serve maggiore cattiveria per fare il salto di qualità». Tanti buoni consigli per uscire dalla crisi, ma il tempo è terminato: questa sera Petkovic non può più fallire.
Cittaceleste.it
© RIPRODUZIONE RISERVATA