CDS - Ma all’Olimpico è un’altra Lazio
(CDS) | FORMELLO – In casa è un’altra Lazio. Più coraggiosa e anche decisamente più produttiva in fase offensiva. La classifica parziale direbbe terzo posto: 10 punti, 3 vittorie e 1 pareggio in 4 partite interne. Solo due lunghezze in meno rispetto alla Roma, ancora a punteggio pieno dopo otto giornate di campionato, e alla neopromossa Verona, che ha sempre vinto al Bentegodi. La Lazio in casa ha realizzato 8 gol in 4 partite, quindi alla media di 2 ogni novanta minuti, nonostante le ripetute assenze di Miroslav Klose, che ha realizzato sinora il suo unico gol stagionale il 31 agosto a Torino con la Juventus. Questo significa che la dipendenza dal tedesco è molto meno marcata rispetto alla stagione passata. La differenza sta nel carattere, nell’atteggiamento tattico, nel coraggio trasformato in imprudenza: fuori casa la Lazio prende regolarmente gol in contropiede, c’è sempre un attaccante libero davanti a Marchetti, certe carenze strutturali e le inguenuità vengono fuori più facilmente, anche per colpa degli avversari. All’Olimpico attaccano meno, si accontentano. E’ stato il caso della Fiorentina. Montella ha pareggiato e i viola non hanno quasi mai tirato in porta. La Lazio in casa è un’altra squadra e sinora non ha mai sbagliato partita: 2-1 con l’Udinese, 3-0 contro il Chievo, 3-1 contro il Catania, 0-0 dominando con la Fiorentina. A Petkovic sono state rimproverate le statistiche: per amor di verità, nel 2013 in campionato ha vinto 9 partite, ne ha pareggiate 2 e ne ha perse 3 su un totale di 14 giocate allo stadio Olimpico.
SCONTI – Questa sera la Lazio tornerà a giocare davanti ai propri tifosi e forse avrà qualche timore in più. Prima a Bergamo e poi a Nicosia, la curva ha rifiutato il saluto dei giocatori alla fine della partita. Erano infuriati, imbufaliti per la prestazione senza cuore dei biancocelesti, respinti con gravi perdite. Non sarà facile la partita contro il Cagliari e Petkovic si è augurato che la squadra riesca subito a trascinare, portando dalla propria parte, il pubblico. Giocare in mezzo alla contestazione non sarebbe un vantaggio, semmai il contrario. Ma da giorni si sa come nel mirino siano finiti i giocatori e Petkovic, non solo la dirigenza. Una notte delicatissima e una partita ancora più complicata nell’occasione in cui, lanciando l’iniziativa dei prezzi scontati, la Lazio era riuscita a riempire (almeno parzialmente) l’Olimpico. Tredicimila biglietti staccati in prevendita, sarà aperta anche la Curva Sud, di solito chiusa perché non c’è bisogno di trovare altri posti. Contando anche i 23 mila abbonati, sulla carta dovrebbero presentarsi almeno 35 mila spettatori per tifare la Lazio e trascinarla, di peso, fuori dalla crisi. Servono gol e qualche sorriso in più. La gente, come al solito, può fare molto più di tante tattiche.
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