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CDS - Lo specialista Candreva prende la mira

redazionecittaceleste
(CDS) | Palla a Klose, d’accordo. Ma prima, palla a Candreva. Va bene? Conviene darla a lui perché qualcosa s’inventerà. Quattro gol e due assist, c’è scritto questo sul suo biglietto da visita. Quattro gol e due assist confezionati in 10 giornate di campionato, sono pochi? Palla a Candreva prima…

(CDS) | Palla a Klose, d’accordo. Ma prima, palla a Candreva. Va bene? Conviene darla a lui perché qualcosa s’inventerà. Quattro gol e due assist, c’è scritto questo sul suo biglietto da visita. Quattro gol e due assist confezionati in 10 giornate di campionato, sono pochi? Palla a Candreva prima che a Klose, forse è meglio così anche per Miro. Il tedesco s’è sbloccato con l’assist di Antonio, è successo nel match col Cagliari. Ciani s’è consacrato a S.Siro con l’assist di Candreva, è successo mercoledì. Volendo prima ancora era stato Dias a sfruttare un regalino del compagno contro il Sassuolo: fu Antonio a battere l’angolo che generò l’incornata del brasiliano. Candreva sforna assist come il pane, l’anno scorso (solo con la Lazio) ne firmò 13 tra campionato, Europa League e Coppa Italia.

LA FORMA - Già, la Coppa Italia. Il gol di Lulic è nato da una cavalcata di Candreva, dal suo passaggio filtrante, dal suo cross, non dimentichiamolo. Palla a Candreva, di corsa. Aspetta il pallone giusto per distribuirlo o per trasformarlo in oro. Palla a Candreva, lo schema è produttivo. E’ uno dei pochi che sa disegnare azioni da gol, che sa leggere il gioco e indirizzare il pallone al posto giusto nel momento più giusto. E’ uno dei pochi big che s’è confermato a ottimi livelli nell’anno in cui Hernanes e Gonzalez steccano e Klose è partito lento. Candreva non ha mai smesso di accelerare sulle fasce. Candreva non ha mai smesso di essere decisivo, l’ha fatto in termini di gol e di assist.

L’AIUTO - E’ l’uomo che segna e fa segnare. Non c’è Lazio senza Candreva soprattutto da quando manca Mauri nello scacchiere tattico. Nel conto va messa anche l’assenza di Lulic, aspettando l’esplosione di Felipe Anderson (e la consacrazione di Keita) uno come Candreva è imprescindibile. Palla ad Antonio, è un invito ripetuto, non è solo un dettame tattico. Petkovic s’aspetta un’altra perla, i palloni di Candreva sono palloni d’oro, riescono a decidere le partite in un senso o nell’altro. Dai piedi di Candreva possono partire missili o traiettorie liftate, cross o tocchi eleganti, corner al bacio, punizioni e rigori. All’Olimpico si trova a suo agio, inventa ancora di più. Quest’anno ha segnato tre reti su quattro in casa (Udinese, Chievo e Cagliari). L’anno scorso realizzò sei reti in serie A, tutte timbrate a Roma. Sei gol è il suo record stagionale, è già a quota 4, si sta superando, va più veloce di se stesso.

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