IL TEMPO - Klose si chiama fuori. "Non sono al 100%"
(IL TEMPO) - Che Klose abbia la testa al Mondiale, a Formello l’hanno capito da un pezzo, inutile dire il contrario. Può starci, non è certo questo il problema. Ma quando i risultati non arrivano e la classifica inizia a preoccupare, gli spifferi e i malumori si sentono tutti. Il panzer biancoceleste salterà la trasferta di Torino, non ha ancora recuperato dalla lussazione alla spalla rimediata al Tardini contro il Parma (era il 10 novembre). Strano ma vero: il tedesco si allena regolarmente da 15 giorni con il resto dei compagni (clinicamente è guarito), già l’esclusione con il Napoli era apparsa sorprendente, nessuno si aspettava un altro forfait. Klose si è tirato indietro, lo ha fatto per l’ennesima volta, venerdì pomeriggio ha comunicato allo staff medico di non sentirsi al cento per cento. Petkovic ci contava, ma nella partita decisiva per il suo futuro alla Lazio dovrà fare a meno del giocatore più rappresentativo, un vero e proprio caso. Questo atteggiamento ha iniziato a spazientire anche la dirigenza (le aspettative in questa stagione erano ben altre), Klose ha deluso tutti, tifosi compresi. Che a questo punto non si strapperebbero i capelli se il tedesco dovesse lasciare Roma, ipotesi concreta: «Ho un contratto con la Lazio fino a giugno e mi hanno proposto di prolungare – ha svelato l’attaccante – ma ho ricevuto un paio di offerte dalla Mls americana, sarebbe interessante visto che anche Gerd Muller andò negli Usa. Poi penso di giocare un paio d’anni nel Bayer Leverkusen perché con me sono sempre stati carini. Comunque non ho intenzione di smettere e voglio divertirmi ancora».
Il 2013 di Klose è da incubo: tre infortuni, solo 7 gol laziali (2 quest’anno in dieci presenze, 5 in un boccone l’anno scorso contro il Bologna). Klose è caduto più volte, ha saputo rialzarsi, ma non l’ha fatto mai con lo spirito giusto. La Lazio ha perso re Miro, fatica a ritrovarlo, ne avrebbe bisogno come il pane. Oggi non ci sarà, non se l’è sentita di stringere i denti nel momento più delicato della stagione, ha alzato bandiera bianca creando più di qualche problema ai suoi compagni. Contro il Trabzonspor dovrebbe rientrare tra i convocati, ma potrebbe ritrovarsi in una squadra diversa. Torino è una tappa fondamentale per Petkovic, in caso di sconfitta può accadere di tutto, anche il cambio in panchina. Klose ne è consapevole ma forse non basta: la Germania è il suo pensiero fisso, Brasile 2014 il prossimo obiettivo, la Lazio rischia di passare in secondo piano. Al termine del campionato le strade si divideranno, al momento è l’unica certezza.
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