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CDS - Candreva-Lulic, ali per volare

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Frecce goleador, il Bologna li conosce e li teme. Candreva, Lulic e un destino comune: il primo gol in A l’hanno segnato ai rossoblù. Storie che s’incrociano, traiettorie di vita intrecciate, vedono il Bologna e s’infiammano. Candreva e Lulic, Lulic e Candreva, frecce dell’arco di Petkovic, cursori-attaccanti, esterni offensivi. Se…

Frecce goleador, il Bologna li conosce e li teme. Candreva, Lulic e un destino comune: il primo gol in A l’hanno segnato ai rossoblù. Storie che s’incrociano, traiettorie di vita intrecciate, vedono il Bologna e s’infiammano. Candreva e Lulic, Lulic e Candreva, frecce dell’arco di Petkovic, cursori-attaccanti, esterni offensivi. Se corrono loro corre tutta la Lazio, danno profondità, cambiano il ritmo della squadra, sono catapulte.

CANDREVA – Si parte da Candreva, il laziale più in forma, l’uomo-sprinter. Il Bologna gli porta alla mente un bel ricordo: giocava nella Juve, era il 21 febbraio 2010, realizzò la rete della vittoria (1-2 finale al Dall’Ara), sfruttò un assist dell’amico Del Piero. Ritroverà il Bologna oggi all’Olimpico, proverà a bucarlo, è da un po’ che non gli riesce il gol dalla distanza. Ci ha provato più volte a sganciare i suoi missili, si sono spenti sul fondo o sono stati bloccati dai portieri. Candreva ha ripreso a correre come ai bei tempi, aveva accusato una flessione a dicembre, colpa di due infortuni muscolari. Si è ripreso e sta chiudendo in crescendo, nelle ultime settimane s’è distinto per forza fisica, fiato, capacità di recupero. Le azioni più pericolose sono nate dalla sua fascia, i cross più precisi e produttivi sono partiti dai suoi piedi. Candreva è diventato un uomo-chiave per Petkovic, lo è stato sotto porta, lo è stato in termini di assist, di capacità offensive. E’ uno di quelli che riesce a far alzare la squadra, ad affondare sulla corsia d’appartenenza, ad adattarsi nelle fasi di gioco. Candreva è uno dei gioielli della Lazio, dev’essere uno dei punti fermi del futuro. E’ esploso l’anno scorso, è rinato, ha attirato l’interesse di grandi club. Lotito nei giorni scorsi ha incontrato Federico Pastorello, l’agente Fifa che cura gli interessi di Candreva. La società riscatterà metà cartellino a giugno, lo farà versando 1,7 milioni nelle casse dell’Udinese.

LULIC – Candreva a destra, Lulic a sinistra. E’ tornato il bosniaco, s’è rialzato dopo l’infortunio muscolare. Rientrerà oggi contro il Bologna, s’è fermato nel momento migliore, era in grande crescita. Aveva trovato la condizione necessaria per mettere in mostra le sue qualità dopo un inizio difficile. Aveva trovato il gol in Europa League, segnò la rete dell’illusione nel ritorno col Fenerbahce, non bastò per qualificare la Lazio. C’è bisogno del vero Lulic, c’è bisogno di lui ora che Mauri è finito nuovamente ai box, ora che la capacità offensiva è diminuita. Al Bologna segnò l’anno scorso al Dall’Ara, riproverà a fare lo sgambetto ai rossoblù. Ha firmato il rinnovo di contratto nei mesi scorsi, ha ottenuto l’adeguamento richiesto. In campo è sembrato più sereno, s’è sentito stimato dalla Lazio, ha ritrovato fiducia. Petkovic è il suo mentore, l’uomo che l’ha scoperto, lanciato e valorizzato. Era un mistero la sua involuzione, è coincisa stranamente con l’arrivo dell’allenatore bosniaco. «E’ un diesel, ha bisogno di carburare» , diceva e ripeteva Vlado. Lulic prepara un grande finale di stagione, ci sono quattro partite da giocare e una Coppa Italia da conquistare.

Fonte: Il Corriere dello Sport