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Klose dell’altro mondo

redazionecittaceleste
E’ ancora più forte, è ancora più Klose. Segna più dell’anno scorso, alla settima giornata era a quota quattro reti, oggi è a cinque. Segna come negli anni da record: ha firmato due doppiette in sette giornate, ci era riuscito nel 2005-06, indossava la maglia del Werder Brema, a fine…

E’ ancora più forte, è ancora più Klose. Segna più dell’anno scorso, alla settima giornata era a quota quattro reti, oggi è a cinque. Segna come negli anni da record: ha firmato due doppiette in sette giornate, ci era riuscito nel 2005-06, indossava la maglia del Werder Brema, a fine stagione si laureò capocannoniere della Bundesliga con 25 gol. Segna e risegna, è immenso Klose, ringiovanisce, non invecchia e il vizio del gol non lo perde mai. Cinque gol in sette giornate, solo due volte in carriera è riuscito a fare meglio: nel 2005-06 al settimo turno aveva realizzato 7 reti, nel 2007-08 (col Bayern Monaco) arrivò a quota 8.

L’ESPLOSIONE - La cura del ghiaccio farà bene ai suoi muscoli, ma sono i geni del goleador a fare la differenza. Miro, l’uomo bionico, vuole battere ogni record, vuole superare il primato dell’anno scorso, nella classifica marcatori della A si fermò a 13 reti, ma fu penalizzato dall’infortunio di marzo. Klose è partito a mille, sta migliorando le sue medie laziali e ha intenzione di giocare tutto il campionato, tutta la stagione. Punta la doppia cifra, punta a segnare più di 13 gol, punta in alto. Nella classifica dei cannonieri è secondo dietro Cavani (6 gol), divide la posizione con Gilardino e Jovetic. E un cobra, segna di piede e di testa. Segna al volo e in progressione, continua a segnare a 34 anni, confermandosi bomber eterno, uno dei più prolifici del mondo. Mister gol è anche Scarpa d’oro del Mondiale 2006, non dimentichiamolo. Klose fa invidia, aumenta i rimpianti del Bayern Monaco, la società che l’aveva scaricato inspiegabilmente. E non è un caso che Uli Hoeness, il suo ex presidente, ieri abbia sputato veleno nei suoi confronti. Klose non ha bisogno di presentazioni, valgono i suoi biglietti da visita, li ha presentati ad ogni latitudine, in ogni competizioni possibile e immaginabile.

IL LEADER - «Siamo tutti leader» , ha detto lasciando l’Adriatico di Pescara. Servono undici Klose alla Lazio e il miracolo si sta realizzando. Miro sta dando l’esempio e i compagni lo seguono, lo studiano, lo imitano. Corrono come lui, attaccano come lui, coprono e difendono come lui, così stanno diventando leader. E’ uno dei segreti della Lazio di Petkovic, squadra compatta, organizzata, armonica, letale in zona offensiva. Vlado si gode un Klose formato gigante, ancora più forte. Cinque gol in campionato, uno in Europa e siamo solo all’inizio. Sei prodezze distribuite in nove partite, una Klose l’ha saltata, è rimasto a riposo contro il Mura, nel match di ritorno valido per l’Europa League. Klose vola, ha tanti traguardi da tagliare, tanti obiettivi da centrare. La Champions con la Lazio, i Mondiali 2014 con la Germania, la collezione di gol da migliorare. Fate spazio negli almanacchi, gli aggiornamenti saranno continui

fonte: CdS

Simone Davide