L' Olimpico per tornare a volare
Talismano Olimpico. In un periodo poco fortunato per assenze, infortuni ed episodi sfavorevoli, la Lazio riparte dallo stadio amico, dove i biancocelesti finora hanno ottenuto i risultati migliori. Catania, Roma, Fenerbahce e Juve. Quattro partite in diciassette giorni all’Olimpico, con la sola eccezione della gara d’andata dei quarti dell’Europa League, in programma giovedì prossimo in Turchia: un tour de force decisivo quanto impegnativo per la squadra di Petkovic, da affrontare però tra le mura amiche.
Non è un vantaggio da poco, perché finora la Lazio ha ottenuto il meglio proprio all’Olimpico. Trentadue punti in campionato (10 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte), solo quattro in meno della Fiorentina, la squadra dal miglior rendimento tra le mura amiche. E poi due successi e un pareggio (prima dei rigori) in coppa Italia e soprattutto un ruolino di marcia europeo da far invidia al Barcellona, naturalmente con il dovuto rispetto: 5 vittorie, un pareggio (0-0 col Tottenham) e appena due gol subiti in sei partite.
Ecco perché, nonostante le difficoltà vissute in campionato nell’ultimo periodo e i tanti infortuni capitati anche durante quest’ultima sosta ai calciatori biancocelesti, la Lazio può approcciare la volata stagionale con un pizzico d’ottimismo. Certo contro il Fenerbahce i tifosi dovranno rimanere fuori dalll’Olimpico per la punizione decisa dalla Uefa. E nel derby del prossimo 8 aprile la Roma potrà sfruttare il «fattore» campo. Ma in fondo si giocherà sempre all’Olimpico, dove finora la Lazio si è dimostrata (quasi) imbattibile.
Per il primo impegno, domani pomeriggio con il Catania, Vladimir Petkovic dovrà chiedere un grande sforzo ai suoi giocatori. Decimata la difesa - con Ciani squalificato, Dias infortunato e Biava fermo per la contusione rimediata martedì (i medici sperano ancora di recuperare il difensore bergamasco, ma Petkovic non è affatto convinto di rischiarlo alla vigilia dello sprint finale) - il tecnico di Sarajevo dovrà rinunciare anche a Stefano Mauri. Come si temeva già alla fine della scorsa settimana, il brianzolo non ha ancora pienamente recuperato dai problemi successivi all’infortunio alla caviglia («Stefano avverte ancora qualche fastidio - ha spiegato il dottor Salvatori ai microfoni di Lazio Style Radio - non vogliamo correre rischi»). E anche Gonzalez, di ritorno solo oggi dalla Nazionale, non sarà al meglio. Ederson e Onazi sono comunque pronti. E la Lazio anche, seppur incerottata. E aggrappata al talismano Olimpico.
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