ROMA - Stefan Radu insegue oggi la nona finale in dieci anni di Lazio: precisamente quattro di Coppa Italia, quattro di Supercoppa e per sei volte su otto titolare. Il bilancio è esattamente in parità: quattro vittorie e altrettante sconfitte, e una rete contro la Juve nel 2015. Questa sera il difensore romeno toccherà quota 304 presenze con l’aquila sul petto, ottavo di sempre nella storia.
Lazio-Milan, Radu pronto a suonare la nona sinfonia
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PUNTO DI RIFERIMENTO
Dovrà guidare la difesa biancoceleste alla vittoria, ma non sarà certo un compito facile. Il Milan di Gattuso è in netta crescita e in attacco ha tante armi per fare male. Cutrone, Suso, Calhanoglu e Bonaventura sono ottimi giocatori che possono colpire in qualsiasi momento. Radu è pronto, come sempre. In questa stagione ha sbagliato poco o niente, per Inzaghi è un punto di riferimento troppo importante. Così come lo è per i sostenitori della Lazio: "Io ho sempre cercato di parlare con i tifosi, per sentire quello che vogliono. Mi hanno sempre fatto sentire importante. Il mio rapporto con Inzaghi? C'è un rapporto di rispetto, non siamo più compagni, lui è il mio allenatore". Questa sera all'Olimpico ci sarà un bel colpo d'occhio. Radu, insieme ai 40mila, è pronto a suonare la sua nona sinfonia.
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