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FOCUS - Claudio Lotito, nemesi di Dorian Gray.

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ROMA (di M.B.) - Non siamo dentro Matrix, tranquilli. Viene il dubbio, ed è lecito, dopo i numerosi comunicati di Lotito. Reato di stalking dietro l'angolo per il presidente della Lazio che sta assediando media, tifosi ed elettori italiani. Reato con un retrogusto strano di déjà vu. Per chi ricorda…

ROMA (di M.B.) - Non siamo dentro Matrix, tranquilli. Viene il dubbio, ed è lecito, dopo i numerosi comunicati di Lotito. Reato di stalking dietro l'angolo per il presidente della Lazio che sta assediando media, tifosi ed elettori italiani. Reato con un retrogusto strano di déjà vu. Per chi ricorda il film che annunciava la presenza di una realtà fittizia e modellata al computer, tale evento era sintomo di un 'errore del sistema'.

UN ERRORE DEL CERVELLO - Per chi è lontano dall'aver aperto, almeno una volta nella vita, un libro di psicologia, è utile sapere che anche nella realtà, nella nostra realtà, il déjà vu si profila come un errore si, ma del cervello. Si tratta di una mera eccitazione dell'ippocampo, una conseguenza dello squilibrio chimico di una delle regioni più sensibili dell'organo che ci ha permesso di evolverci da organismi monocellulari a quello che siamo oggi.

SENSO DI FAMILIARITA' - Uno squilibrio, tra l'altro, che attiva un senso di familiarità. E' questo che genera la 'scarica'. La buona guru mediatica, evidentemente, ha toccato il lato più sensibile del presidente Lotito, difficile da raffigurare materialmente. E' come un ritratto che lascia rimbalzare tutte le maledizioni, le offese ma anche i consigli. E' il Lotito più puro, la forma 1.0 della versione che abbiamo oggi sotto gli occhi e che sta pensando anche alla scalata politica. Lotito, il Dorian Gray al contrario.

IL DEJA VU – Il Lotito puro gongola nel potersi ripetere, ancora una volta. Il comunicato di ieri ha stimolato familiarità e generato eccitazione. 20 Giugno 2014: Il piano di mercato elaborato dalla dirigenza per la prossima stagione si dirige verso un equilibrio tra le qualità dei singoli calciatori che andremo ad acquistare e le potenzialità di crescita future. Lungimiranza, e non più progetti a breve termine: solo in questo modo riusciremo a dare il via ad un percorso innovativo e dal carattere vincente. Una rivoluzione cui prenderanno parte soprattutto giovani talenti. La società ha le idee chiare, ed è convinta che la S.S. Lazio tornerà presto ad occupare un posto tra le grandi d’Europa”. 18 Febbraio 2007: “Vorrei svincolare il valore economico da quello del campo. Non è vero che più spendi più vinci. Noi dobbiamo puntare sui giovani, su giocatori che giocano per la maglia, punterei a valorizzare i nostri talenti. E’ una mentalità sbagliata rapportare il discorso economico a quello del giocatore”. 9 Dicembre 2008: "Supereremo questo momento difficile. Siamo in un periodo particolare, ma cercheremo di superarlo. La Lazio tornerà sul palcoscenico nazionale che le compete”. 7 Settembre 2010: “La società vuole valorizzare il proprio settore giovanile, e lo sta facendo grazie all'inserimento di nuove figure al suo interno. Non faccio promesse, mi auguro che questa squadra sia in grado di dimostrare sul campo le proprie potenzialità. Se dovesse riuscirci, sono certo che potremo confrontarci alla pari con tutti. Io voglio riconquistare i tifosi, la società è a disposizione per qualsiasi cosa, siamo pronti ad operare sul mercato nel caso in cui ne avessimo bisogno. Abbiamo speso più di tutti in Italia, siamo tra i primi anche in Europa, speriamo di poter spendere di meno grazie all'ausilio del settore giovanile". E' come il gioco delle differenze sulla Settimana Enigmistica: trovatele, sono massimo 7.

TEORIE ALTERNATIVE – Ma allora perché? Se la guru mediatica può consigliare su tempistica ed argomentazioni certo non si può dire dei contenuti. Possibile che il Lotito ritrovatosi alla sorgente del proprio pensiero sia sempre lo stesso, che non sia maturato? Forse c'è un'altra spiegazione. Miscelando quello che la neurologia ha riportato sui libri a teorie alternative che parlano del déjà vu come un momentaneo e contemporaneo spegnimento del sistema che regola il recupero della memoria forse la spiegazione ci arriva sparata e diretta: l'omino del cervello di Lotito, così lo chiamerebbe Pasquale del Grande Fratello (vedi Mai Dire Gol), dimentica il passato. Ed allora scurdammoce 'o passato , tanto per quanto vale...

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