Lotito punge la Roma
Nell’accezione semantica del termine, usando parole sue, Lotito ha soltanto analizzato l’assetto societario della Roma. In realtà, dopo otto anni da presidente, si comincia a calare nell’atmosfera del derby. E allora qualche battuta comincia a concedersela. Ieri pomeriggio, ospite di Rai Sport, ha punzecchiato il club giallorosso. «Io ci metto la faccia. Nella Roma non si capisce chi sia l’interlocutore» . Ha parlato di tutto, degli stadi, di Beretta e della Lega. Così, quando il discorso è scivolato su Unicredit, Lotito non ha resistito. «Una squadra che ha dietro un gruppo importante dovrebbe avere una forza economica e di risultati maggiore. Ad oggi il capitale è composto da Unicredit,
«De Rossi? Il tempo dirà cosa intendesse Baldini. Io sono più abituato a comprare che a vendere»prima banca italiana e da un referente americano. All'epoca feci una battuta, definendolo lo Zio Tom, ma non lo conosco. Io sono abituato a metterci la faccia e ad assumermi la responsabilità delle mie scelte. Qui c'è un filtro che impedisce di acquisire consapevolezza dell'interlocutore» . Non è la prima volta che Lotito lo dice. E nei giorni scorsi, negli stessi termini, s’era espresso Cellino. «Baldini? Vorrei sapere di chi è la Roma, conoscere il mio collega e stringergli la mano» disse il presidente del Cagliari. Quando gli è stato chiesto della possibile cessione di De Rossi, Lotito ha risposto così, dando un’altra botta alla Roma. «Sarà il tempo che dimostrerà cosa ha indotto Baldini a dire quelle frasi. Io più che a vendere sono abituato a comprare. Ma le società devono guardare ai bilanci in questo periodo, quindi non sarebbe una cosa assurda» . Sul pronostico per domenica non s’è sbilanciato. «Mi auguro che la squadra dimostri il proprio valore. Ma nei derby rischiano entrambe le squadre: è un campionato nel campionato dove vengono azzerati tutti i valori, dove contano molto l'aspetto emotivo e i fattori imponderabili» . Lotito ha allontanato l’ipotesi di uno sponsor russo per la Lazio e ha sorriso ripensando a Eliseu, ex laziale, protagonista con il Malaga. «Era un giocatore che avevo scelto io. Poi alcuni componenti dello staff tecnico di allora mi hanno convinto a cederlo, ma a distanza di tempo credo che giocasse fuori ruolo per poter dimostrare il suo vero valore» . Diakitè non è fuori rosa. «Ha avuto un periodo difficile a causa di problemi fisici, ha recuperato ed è a disposizione di Petkovic» .
SCALONI - Tornando al campo di Formello, toccherà al gringo argentino mettere il sigillo sulla fascia destra. Dopo Petkovic, ha parlato il vecchio Lio. «A Catania è stata una brutta sconfitta, ma la squadra stava bene, sta bene. Il Catania ha fatto suonare l'allarme, ma ci può stare di perdere. Anche l'anno scorso abbiamo perso male a Siena e Palermo e abbiamo fatto lo stesso un bel campionato. Dobbiamo pensare positivo» . Si parla solo della Roma. «Non fa paura, non abbiamo mai detto di essere superiori. Sappiamo che il derby è partita diversa da tutte le altre» . E non è vero che il turnover peggiora la Lazio. «Domenica c'era la squadra titolare senza Klose e Gonzalez. Tutte le squadre al mondo hanno una formazione tipo, chi entra deve dare il massimo per non far notare l'assenza. Ma non penso che i cambi peggiorino qualcosa, anche a Firenze e Napoli abbiamo perso con la squadra titolare. Bisogna trovare regolarità e poi nessuno, neppure la Juve, ne cambia cinque o sei a partita senza risentirne» . Conta battere il Panathinaikos. «Se vinciamo facciamo un passo importante per la qualificazione» . Ha chiesto tranquillità per Zarate. «Il meglio che possiamo fare è non parlare di lui. Sono da 5 anni alla Lazio, è sempre la stessa domanda, è un ragazzo d'oro, va lasciato tranquillo, senza chi pensa che Zarate sia un dio oppure il contrario» .
Il Corriere dello Sport
Cittaceleste
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