Perea, "Lazio vinceremo lo scudetto"
Se nella finestra del mercato di gennaio la Lazio non è riuscita a trovare l’accordo se non per Pereirinha, la musica per la prossima estate cambierà decisamente e assumerà i ritmi allegri e festosi tipici del calcio sudamericano. Il fenomeno brasiliano Felipe Anderson e la stellina colombiana Perea vestiranno la maglia biancoceleste nella stagione 2013-2014. Si abbasserà l’eta anagrafica della squadra che certamente disporrà di accresciute doti tecniche e agonistiche. Perea arriverà forte del titolo conquistato nel sudamericano under 20 in Argentina. Si è raccontato a cittaceleste.it.
IL CAMBIO - Questa estate saluterà il suo Deportivo Calì e passerà
«Mi ispiro a Ibra E’ un grande onore essere il primo colombiano che veste il biancoceleste»alla Lazio. Per il giovanissimo attaccante sarà l’inizio di un’avventura elettrizzante. « Cambierà al 100 per cento la mia vita. Lascio un grande club colombiano per un club europeo ancora più grande ».
CERCATO - Su Perea si era gettato anche l’Udinese. « Mi ha fatto molto piacere l’interesse di varie squadre: spagnole, tedesche, olandesi, francesi e italiane. Ma l’importante è che finalmente è arrivato l’accordo con una grandissima come la Lazio» .
SENTIMENTI - Perea, un piccolo grande calciatore, non vuole sentirsi solo per dare il meglio con la nuova maglia biancoceleste. E quindi la famiglia sarà al suo fianco. « E mia madre resterà a vivere con me a Roma ».
LA PASSIONE - Il pallone tra i piedi di Perea ce finito da subito. « Fin da bambino. Ho sempre desiderato di giocare con una grande squadra in Colombia e di giocare in tutti gli stadi del Paese, sognando il grande salto in Europa. Aver giocato e giocare con il Deportivo Calì ha realizzato la metà del mio sogno, che ora è completo con l’arrivo in un grande club europeo ».
FUMETTI - In Colombia lo chiamano “El Coco”. Svelato il mistero. « Da piccolo mi rasavano i capelli molto corti e un mio amico mi diceva che assomigliavo a “Pisellino” (Cocoliso in spagnolo) , il figlio di “Braccio di ferro”. Un cartone animato che ha fatto parte della mia infanzia ».
I MODELLI - Oggi che è cresciuto si ispira a modelli in carne e ossa. « Ho sempre ammirato Zlatan Ibrahimovic, che, pur essendo alto, è molto abile e tecnico. Vorrei imitare la sua carriera ».
IL RUOLO - Jolly d’attacco viene da pensare a guardarlo mentre gioca. « Sono una prima punta, ma posso giocare anche come seconda, o anche da attaccante esterno: posso ricoprire tutti i ruoli del fronte offensivo ».
I GRANDI - Nessun timore di indossare la maglia biancoceleste anche se « so che è una grande club europeo, dove hanno giocato campioni del calibro di Salas, Verona, Vieri e Crespo ». E nessun timore di scendere in campo nei derby. Neppure in quello di Roma. « Chiaro che lo conosco e so bene che il derby è una partita a parte. Ne ho giocati molti con il Deportivo, in tutte le categorie ».
IDEE CHIARE - Perea arriva senza timori reverenziali. « Voglio guadagnarmi il posto da titolare con la mia nuova maglia, poi vincere lo scudetto e giocare la Champions League ». Con la spinta di essere il primo calciatore colombiano a vestire la maglia biancoceleste. « E’ un grande onore essere il primo colombiano della Lazio, mi rende orgoglioso e spero di aprire le porte ad altri connazionali ».
Il Corriere dello Sport
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