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REPUBBLICA - All’attacco del tabù Europa

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Da dieci anni la Lazio non si qualifica agli ottavi di una competizione europea: era la stagione 2002-2003 e i biancocelesti di Mancini arrivarono alla semifinale della Coppa Uefa. Ecco, Petkovic vuole infrangere un altro tabù, portare a termine un’altra missione possibile. Lui e la società tengono moltissimo all’Europa League,…

Da dieci anni la Lazio non si qualifica agli ottavi di una competizione europea: era la stagione 2002-2003 e i biancocelesti di Mancini arrivarono alla semifinale della Coppa Uefa. Ecco, Petkovic vuole infrangere un altro tabù, portare a termine un’altra missione possibile. Lui e la società tengono moltissimo all’Europa League, da qui la decisione di presentare — domani sera a Moenchengladbach contro il Borussia, andata dei sedicesimi — la migliore formazione. Solo due i titolari assenti, anche se si tratta di elementi fondamentali come Klose e Mauri. Il tedesco ieri a Monaco ha tolto il tutore dal ginocchio destro: punta a rientrare il 17 marzo a Torino e intanto domani sera sarà in tribuna al Borussia Park; il brianzolo è alle prese con la distorsione alla caviglia destra rimediata contro il Napoli: le visite hanno escluso danni ai legamenti, il capitano oggi partirà con la squadra, domani al massimo andrà in panchina e lunedì a Siena sarà di nuovo titolare. Petkovic si affida al collaudato 4-1-4-1, con Marchetti tra i pali; Konko, Biava, Dias e Radu in difesa; Ledesma — in campionato non ci sarà perché squalificato — il playmaker un po’ affaticato ma insostituibile; Candreva e Lulic sulle fasce, Gonzalez e Hernanes (forse senza caschetto) al centro; Floccari, l’unica punta, cerca il gol numero quattro in questa Europa League: è andato a segno contro Panathinaikos e Maribor (doppietta in Slovenia). In panchina si rivede Ederson: calvario finito per il jolly brasiliano, bloccato da quattro infortuni in questa stagione. Proprio in Europa League, il 6 dicembre a Maribor, l’ultima presenza dell’ex Lione, deciso a ritargliarsi uno spazio importante nel rush finale di campionato e Coppe. Per ridurre lo stress da trasferta europea, la squadra resterà a Moenchengladbach dopo la partita: venerdì mattina si allenerà lì e rientrerà a Roma nel pomeriggio. Test importante per la difesa biancoceleste: è la meno battuta dell’Europa League (solo due gol incassati), ma in campionato ha subìto 7 gol nelle ultime 4 gare. Per approdare agli ottavi, dieci anni dopo, la Lazio deve ritrovare la solidità dei 16 risultati utili consecutivi.

Fonte: La Repubblica