I giovani del Summer Camp a Cittaceleste. C'è anche Lotito Jr - FOTO&VIDEO
SANTO STEFANO DI CADORE - (di Mirko Borghesi) Il calcio nella sue essenza è passione, amore, spensieratezza. Per i giovani è soprattutto l'ultima di queste tre. Ne è la testimonianza l'aria che si respira a Santo Stefano di Cadore, nel Summer Camp della SS Lazio. Ragazzi più o meno giovanissimi che si misurano in un campo estivo con i colori dell'amata società biancoceleste. In 4 si sono avvicinati ai nostri microfoni. Il loro sogno è quello di diventare grandi calciatori e, della Lazio attuale, vorrebbero essere il Candreva, il Keita o il Ledesma di turno. Una curiosità: sul campo s'intravede anche il figlio di Lotito, Enrico. Per lui un campo estivo normalissimo, come si vuole alla sua età. Lontano dai proclami che lo vorrebbero alla guida della Lazio prima o poi, per il ragazzo il pensiero è solo giocare. Entra per primo in campo, smanioso di mettersi al lavoro. Mancino, attaccante, uno dei genitori presenti ci avvicina: "E' un bravo ragazzo, molto umile. Si è inserito con gli altri ed anzi in partita ha fatto anche due gol a mio figlio!", ci racconta il buon Angelo. Enrico si avvicina a due compagni, provano tutti insieme il "no-look", giocata che ha reso famoso Ronaldinho. Sorrisi e tanto divertimento, conta solo questo. Per la cronaca, nella mattinata che la Lazio ha concesso libera, quattro giocatori si sono recati al camp per parlare con i ragazzi: Rozzi, Filippini, Cataldi e Guerrieri. Il portiere della Lazio è stato letteralmente accerchiato ed è rimasto sul campo più degli altri per dispensare consigli circa il suo ruolo. Inutile dire che arrivati al campo c'era già qualche ragazzo che esclamava: "Dai, oggi metto in pratica quello che ha detto Guido (Guerrieri ndr)". Si chiude con un coro: "E la Roma m....". E vai così, fra le montagne l'aquila non ha paura dei lupacchiotti.
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