AerImmobile per volare in Europa
ROMA - AerImmole: si conquista il rigore e lo trasforma. Segna sempre lui, segna sempre Ciro. E’ sempre più Mito. Eguagliato il record di 15 gol (1 in Coppa) di Klose nella sua prima stagione (2010/11), è a un solo centro dal miglior bottino (16, nelle stagioni 2012/13 e 2013/14) del tedesco in 5 anni di Lazio. Dopo Empoli, un altro regalo per i suoi 27 anni compiuti lunedì fra i messaggi d’amore della moglie Jessica e di tutto il popolo biancoceleste. Mercoledì il suo fiuto dovrà spingersi oltre le 15 reti: “Faccene una nel derby!. I laziali già non pensano ad altro, ma prima Ciro pensa all’Udinese. Altro che sciupone, Immobile ora è un killer della vittoria.
NOIA - I numeri parlano chiaro, Immobile segna una rete ogni 150’, meglio di ogni altro attaccante dell’era Lotito. Stavolta però si sveglia solo nella ripresa e acciuffa un penalty, quanto meno generoso, ma mai così provvidenziale. Perché la testa di tutti sembra già al derby. Nessun tiro in porta, un paio d’occasioni, tanta noia e poca Lazio. Inspiegabile la prestazione dei biancocelesti nel primo tempo, sopratutto alla luce delle dichiarazioni della settimana e della stessa formazione. Ridotto al contagocce il turnover, non possono certo bastare le assenze di Milinkovic e Biglia a centrocampo a giustificare un simile atteggiamento. Pure perché davanti c’è l’attacco titolare: Felipe e Keita corrono nel nulla e quasi senza voglia.
NEMICO - Gli avversari nemmeno forzano il piede, non hanno nessun interesse e così scorre il cronometro solo fra i buu di quattro gatti al sole. Ci si aspettava ancora più abbondanza, almeno in una domenica ecologica. Mercoledì sera, forse, nemmeno arriveranno a 30mila sugli spalti. Nemmeno le barriere abbassate agevoleranno l’ingresso all’Olimpico. Che almeno - dopo il pari col Milan e il ko col Chievo - in campionato riesce a tornare ad essere una casa. Dolce casa. Ed è un buon presagio.
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