Anche Marchetti di nuovo sotto processo: i tifosi invocano Strakosha
ROMA - Uno straccio da 40 metri di Nainggolan, Marchetti è di nuovo zuppo di responsabilità: "Più di Wallace - scrive qualcuno - perché è uno dei veterani, uno di quelli che dovrebbe dare più certezze e sicurezze ad una squadra giovane. E non può invece prendere un gol così in quel momento. La pietra tombale sul derby l'ha posata lui". Così ecco il linciaggio dei laziali negli ultimi due giorni, talvolta persino esagerato: "Era da scaricare il giorno in cui, a Sofia contro il Ludogorets, ci ha fatto uscire dall'Europa League prendendo un cross da metà campo e portandoselo in porta. Non c'è un giocatore così sopravalutato nella storia della Lazio. Il peggior portiere in assoluto della serie A: Cordaz del Crotone è più forte, Bizzarri del Pescara è più forte, Posavec del Palermo è più forte, Skoruspki dell'Empoli è più forte. Berisha in confronto a lui è Buffon". Non ditelo a Lotito e Tare, che avevano deciso di puntare tutto su Etrit quest'estate con l'approvazione di Bielsa: il "Loco" aveva addirittura chiamato al telefono l'albanese per farlo rientrare prima dalle vacanze post-Europeo.
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DIVERGENZE E NUMERI - Ad Auronzo e in Germania però Inzaghi, con l'aiuto di Peruzzi, ristabilisce le gerarchie. Lotito, ferito da alcune parole (sulla gestione societaria) di Marchetti in Nazionale, prova invano a inserirlo in uno scambio prima con il Genoa (Perin) poi con l'Atalanta (Sportiello). Così a Bergamo in extremis finisce Berisha e Federico si riprende la porta della Lazio. Per quanto ancora? Rimangono le visioni differenti fra la società e la gestione tecnica, ma mai come in questo caso i numeri danno ragione a Lotito: 10 partite con Marchetti fra i pali, appena una volta inviolati, 4 vittorie. Le stesse di Strakosha in 5 gare, con una porta mai sfiorata in ben 3 occasioni. Lotito era furioso col numero 1 biancoceleste già nelle prime giornate: l'errore su Petagna, quello su Khedira. Senza considerate i 10 infortuni muscolari in sei anni. I tifosi sono col presidente, stavolta: "Ci dispiace, ma non è affidabile e le reazioni dei compagni (Lulic in primis) nel derby stanno a dimostrare che pure i compagni si sono leggermente stufati".
COME DONNARUMMA - Sfilate i guantoni a Marchetti, ora è un'invocazione a Inzaghi: "Deve andare in panchina, senza rancore, e con il massimo sostegno se dovrà giocare nuovamente. Ma dalla prossima spazio a Strakosha che, a dispetto della giovane età, non è affatto uno sprovveduto. Si fa le sue parate e con i piedi è molto ma molto più bravo di Federico. Speriamo che da ora si punti su di lui, che in prospettiva è anche meglio". Il sogno dei laziali è che si possa ripercorrere la strada rossonera: "L'anno scorso Mihajlovic ebbe il coraggio di far fuori uno dei portieri più gettonati in Europa, che in due anni aveva preso massimo due topiche, per buttare dentro un ragazzino mezzo fenomeno. Ora Strakosha non è Donnarumma, ma neanche l'attuale Marchetti è lontanamente paragonabile al Diego Lopez dei due anni passati". Inzaghi nella conferenza post-derby ha difeso ancora Federico ("E' lui il titolare"), ma adesso il suo credito - dopo gli ultimi tre anni e l'ennesima papera - è davvero in bilico. Strakosha in campo se il mercato rimarrà asettico : CONTINUA A LEGGERE
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