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Il Mago Luis meglio di Hazard: fa vedere alla Lazio le stelle della Champions

Il Mago Luis meglio di Hazard: fa vedere alla Lazio le stelle della Champions

Lo aveva giurato alla vigilia prima dell’assist favoloso per Milinkovic: “Ho promesso a Tare che porterò questa squadra nell’Europa che conta”. Lo spagnolo nella top 10 europea delle occasioni da gol create a partita (2.7), al nono posto davanti addirittura al fantasista del Chelsea

di redazionecittaceleste

MILANO – Un Mago fa vedere alla Lazio le stelle. Lo aveva giurato alla vigilia: «Ho promesso a Tare che la porterò in Champions». Di questo passo fatato, veramente si può guardare addirittura al terzo posto.

eccezzzionale
Adesso la squadra biancoceleste scavalca la Roma e sale al quinto, con una gara da recuperare con l’Udinese e quindi a 10 giornate dal termine. Ma che meraviglia ancora Luis Alberto, è un mostro di bravura. Dopo la doppietta al Parma, s’inventa un’altra perla. Trova la mattonella e mette sulla testa di Milinkovic la palla. Impossibile non metterla dentro la porta. E’ già in rete in pratica, quando lo spagnolo la calcia. A giro, millimetrica, deliziosa. Scavalca tutta la difesa nerazzurra, è un arcobaleno di felicità. Ne aveva disegnato uno anche contro la Juve che aveva provocato l’autogol di Emre Can. Incredibile la crescita di Luis Alberto nelle ultime sei gare: un assist col Frosione, top player per tocchi, passaggi, cross nel derby. Il migliore per palle recuperate con la Fiorentina, i 2 centri al Parma più un assist e ieri quello decisivo per Milinkovic.

MIGLIORE
Lo spagnolo entra pure nella top 10 europea delle occasioni da gol create a partita (2.7), al nono posto davanti addirittura ad Hazard del Chelsea. E’ rinato da mezzala: «Nel nuovo ruolo che mi ha dato Inzaghi ho trovato la continuità di cui avevo bisogno». Quando Correa s’infortuna, il tecnico rinuncia ad alzarlo sulla trequarti e piuttosto con coraggio mette dentro Caicedo. Così rimane ancora a centrocampo, Luis Alberto. E fa il bello e il cattivo tempo. La regia e l’interdizione, perché la novità è che lo spagnolo ritrovato è diventato persino un lottatore. Inventa e ritorna in area a ringhiare agli avversari alle calcagna. Recupera e ribalta l’azione. Inzaghi lo sostituisce (per la tredicesima volta, peggio di lui solo Poli e Politano) soltanto quando lo vede col fiatone. Ma non c’è dubbio, nonostante il tabellino veda la firma di Milinkovic, che nell’impresa di San Siro contro l’Inter sia Luis Alberto il migliore.

Cittaceleste.it

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