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Inzaghi vuole battere Gattuso: in 10 giorni si gioca tutto

Inzaghi vuole battere Gattuso: in 10 giorni si gioca tutto

Prima lo scontro diretto di dopodomani per la Champions, il 24 aprile invece il ritorno della semifinale di Coppa Italia. In 5 confronti Simone non ha ancora mai vinto contro Ri

di redazionecittaceleste

ROMA – Anno 1989. Sono addirittura 30 gli anni in cui la Lazio non riesce ad espugnare San Siro. Simone invece non è ancora riuscito a mandare al Diavolo Rino.

eccezzzionale
Inzaghi è l’unico allenatore della Serie A ad averlo affrontato 5 volte (fra campionato e Coppe) senza mai batterlo. Eppure il tecnico biancoceleste nelle ultime due sfide c’è andato molto vicino: all’andata di campionato una Lazio all’arrembaggio trovò solo al novantatreesimo il pareggio, in Coppa Italia lo scorso 26 febbraio risultato fermo sullo zero a zero. Adesso, al ritorno, in 10 giorni contro il Milan, Inzaghi si gioca tutto. Gattuso non ha intenzione di fargli un favore nonostante sia il fratellino del miglior amico Pippo. Ma partiamo dalla Champions: mancano 7 giornate e forse non è una finalissima questa sfida di sabato, ma con tre punti di ritardo (e una partita in meno) può risultare fondamentale questo scontro diretto. Simone dovrà fare tesoro di quanto successo in passato e in questi giorni c’ha lavorato. Domani sarà sì importante trovare il vantaggio, ma guai da disperderlo come già successo 6 volte quest’anno. E l’ultima proprio contro il Sassuolo. C’è in gioco la Lazio, ma anche il futuro.

PASSATO
La sfida insomma continua. D’altronde, sul rettangolo verde Inzaghi e Gattuso hanno cominciato ad affrontarsi nel 1999, la prima volta in una pazza partita vissuta da comparse. Il 3 ottobre di quell’anno, in un pirotecnico Lazio-Milan terminato 4-4, i due si sono incrociati per otto minuti compreso il recupero: Simone a sostituire Simeone al 71′, Rino per gli ultimi giri di orologio. In oltre un decennio di sfide, sono solo 173 i minuti da avversari vissuti con le maglie biancoceleste e rossonera: il centrocampista da titolare inamovibile, l’attaccante specializzato nel gol al fotofinish. Eppure alla fine della carriera da calciatore, il bottino contro il Milan non sorride a Inzaghi che negli anni alla Lazio non ha mai vinto e segnato appena un gol (più assist) nella sconfitta per 2-3 nel ritorno dei quarti di Coppa Italia nella stagione 2001/02.
Ed ecco il secondo tabù da sfatare, perché da quando è l’allenatore della squadra capitolina le cose non sono andate meglio. La bestia rossonera di Simone non è soltanto Gattuso ma anche il Milan, che è riuscito a battere in una sola occasione da quando siede in panchina. Una vittoria da ricordare, era il 10 settembre 2017, una tripletta di Ciro Immobile e il poker di Luis Alberto ad affossare la squadra allora guidata da Vincenzo Montella. Quel successo è rimasto un’eccezione, il bilancio è di 3 sconfitte e 2 pareggi contro i rossoneri. Al Diavolo anche le statistiche, stavolta Inzaghi non intende sbagliare ancora.

Cittaceleste.it

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