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Lukaku stile Keita: è lui lo spacca-partite di Inzaghi

L’esterno belga è stato determinante anche contro il Genoa dopo essere subentrato nella ripresa. Ora il mister biancoceleste sembra aver trovato un vero e proprio spacca-partite…

di redazionecittaceleste

di Lorenzo Ottaviani

ROMA – L’ha fatto di nuovo. Jordan non vuole più saperne di essere considerato ‘quello meno forte’ dei fratelli Lukaku. Per questo nella partita contro il Genoa ha voluto rispondere alla rete siglata da Romelu alcune ore prima contro la sua ex-squadra (nella partita del ritorno di Wayne Rooney all’Old Trafford: Manchester United-Everton 4-0) con quello che sta diventando il suo marchio di fabbrica: discesa prorompente sulla sinistra, sterzata e assist in mezzo. Un déjà-vù per i supporters biancocelesti, che si sono esaltati per una sua azione travolgente in finale di Supercoppa Italiana contro la Juventus, quella che ha condotto al decisivo 2-3 e che ha permesso alla Lazio di sollevare il primo trofeo stagionale. Adesso Simone Inzaghi può veramente contare su uno spacca-partite da buttare nella mischia quando serve, più o meno il ruolo che aveva affidato a Keita Baldé in diverse sfide della scorsa stagione.

LOCOMOTIVA DELLE FIANDRE

lukaku3

Guai a considerarlo solamente il vice-Lulic. In questo momento Jordan Lukaku è un’arma affilata che il tecnico biancoceleste può sfoderare quando la partita lo richiede. Nella sfida al Ferraris è successo proprio così, con la Lazio che aveva bisogno di tornare in vantaggio in seguito al fortunato e improvviso pareggio del Genoa. Allora Inzaghi ha deciso di aggiungere energie fresche sulle fasce, con gli innesti proprio dell’ex-Oostenda e del montenegrino Adam Marusic. Ecco allora che il ‘Predator’ della Prima Squadra della Capitale ha portato subito freschezza e fisicità all’azione offensiva, fornendo l’assist per il primo gol di Ciro Immobile. Si è trattato del secondo passaggio vincente del belga in questo inizio di stagione, lo stesso numero di assistenze messe a segno da Lukaku in tutta la passata annata. Dopo il primo anno all’ombra del Colosseo, adesso Jordan vuole diventare un punto fisso dello scacchiere tattico biancoceleste, giocare il più possibile ed essere sempre più decisivo. Ma non è il solo che vuole raggiungere la ribalta.

SEGNALI DI CRESCITA

adam-marusic

In questo inizio di stagione, a causa del modulo scelto e delle assenze di Nani e Felipe Anderson, Inzaghi ha spesso deciso di sostituire gli esterni di centrocampo con Lukaku e Marusic. Il numero 77 sta iniziando a mettere in mostra le sue abilità e nel match contro i rossoblu ha evidenziato un ottimo sprint e buona abilità di cross. La sensazione è che in vista delle tante partite che la Lazio dovrà affrontare, il montenegrino potrà rivelarsi una buona alternativa a Basta sulla fascia destra. Nella giornata di ieri intanto, il presidente Lotito ha parlato della squadra che sta costruendo: CONTINUA A LEGGERE

13.

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