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MOVIOLAZIO – Il rigore per la Lazio è netto, ma ne manca uno su Immobile nel primo tempo

redazionecittaceleste

Ecco gli episodi da moviola nella partita tra Lazio e Sassuolo

ROMA - Il pareggio della Lazio contro il Sassuolo, frena la corsa Champions dei biancocelesti.

Dopo la sconfitta contro la SPAL di mercoledì scorso con un rigore a favore dei ferraresi allo scadere, per un episodio molto dubbio, sul quale Cionek, toccato da Patric mima il gesto del "no", non chiaramente riferito al tocco del difensore laziale. Dopo le polemiche di Ferrara, ieri si è scatenata l'ennesima discussione in merito al calcio di rigore assegnato alla Lazio, che ha scatenato la rabbia, oltre che dell'allenatore del Sassuolo De Zerbi, anche l'indignazione dei tifosi e  addetti ai lavori del Milan. Questi ultimi hanno trovato una disparità di giudizio con l'episodio di Juventus - Milan sul colpo di mano di Alex Sandro, pur trattandosi di due episodi differenti. Ma le polemiche non finiscono qui, perché non a tutti è sfuggito l'episodio che ha visto protagonista il difensore del Sassuolo Demiral, che in area di rigore al minuto numero 8 ha messo giù Immobile, Abisso in quel caso ha lasciato correre, ma il danno procurato è netto. Ma andiamo con ordine:

RIGORE ASSEGNATO ALLA LAZIO

Il regolamento sui falli di mano parla chiaro: "Non è di per sé automaticamente involontario un fallo di mano che avviene dopo che il pallone è rimbalzato su un'altra parte del corpo". Dunque a termini di regolamento Abisso ha preso la decisione giusta, punendo la posizione del braccio di Locatelli che non è congrua e aumenta il volume del corpo, e anche se la sfera colpisce prima il fianco e poi il braccio il calcio di rigore è netto. Le polemiche scatenate per la mancata concessione del rigore al Milan contro la Juventus per un episodio simile, possono essere spente analizzando l'episodio: in quel caso specifico il difensore della Juventus Alex Sandro è in scivolata e girato di lato rispetto all'attaccante rossonero Calhanoglu. La traiettoria del pallone è indirizzata sulla parte superiore del braccio, che non può aumentare il volume del corpo, dunque il pallone non colpisce la mano di Alex Sandro, ma bensì il braccio, che ovviamente era in posizione congrua con il corpo.

RIGORE NON ASSEGNATO ALLA LAZIO

Nelle polemiche per il rigore assegnato ai biancocelesti, bisogna riavvolgere il nastro della partita e tornare al primo tempo. In pochi si sono accorti, se non Immobile e altri calciatori della Lazio del fallo subito dall'attaccante laziale subito al minuto numero 8, quando su un cross dalla destra Demiral scivola e frana addosso ad Immobile che attendeva il pallone in area di rigore. Episodio dimenticato, ma che merita un approfondimento. Infatti  c'era un calcio di rigore netto a favore della Lazio, che Abisso e il VAR non hanno preso in considerazione. Come scrive Alessandro Catapano nella descrizione su La Gazzetta dello Sport: "All’8’ Demiral scivola e cadendo a terra si trascina dietro Immobile: danno procurato, ci stava il rigore".