Si riparte da Correa, presente e futuro della Lazio
ROMA - Quel giorno è arrivato, il talento si è consacrato. Correa è esploso in una notte speciale: tutto l'Olimpico biancoceleste si è inginocchiato ai suoi piedi in finale. Impossibile dimenticare l'ultimo scatto e quella corsa forsennata.
FORMAZIONE
La Lazio ha vinto la Coppa Italia e ha rianimato una stagione, ma diverse cose non sono andate. Ci si aspettava molto di più da Milinkovic e Luis Alberto, anche se alla fine va salvato soprattutto il serbo. Si è sacrificato da mediano, ha comunque rialzato le sue quotazioni col colpo di testa letale di mercoledì scorso. Per Lotito è tornato a valere 100 milioni sul mercato e stavolta potrebbe essere sacrificato. Anche se Sergej ha lasciato aperto il suo futuro: «Spero di vincere altre coppe con la Lazio». Oggi resterà a riposo, Inzaghi a centrocampo valuta il doppio regista (Badelj-Leiva, ma spera Cataldi) con Parolo. Sugli esterni Lulic e Romulo, che verrà (a 2 milioni dal Genoa) riscattato. In difesa Wallace (prima dell'addio) verrà rilanciato davanti a Guerrieri (verso un nuovo prestito) con Acerbi e Luiz Felipe al centro.
L'ADDIO
Ieri non c'erano in campo Bastos, Neto (convocato dal Portogallo Under 20), Caicedo e Luis Alberto. Che, con la qualificazione europea in tasca, potrebbero essere tagliati oggi dall'elenco. Chiede chiarezza (rinnovo oppure esperienza in Cina), Felipao, quest'anno rivelatosi molto prezioso: Tare dovrà decidere se confermarlo o svecchiare definitivamente l'attacco. Sempre più lontano il destino di Luis Alberto: «E' stato un anno duro per me. Ho sofferto la pressione, il futuro lo vedremo a luglio, il Siviglia rimane la squadra del mio cuore». Poco importa da quando Correa il 15 maggio 2019.
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