Lazio-Inter, Sarri: "Espulsione di Romagnoli da Var, più colpe nostre che meriti loro"
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Una Lazio assente viene travolta dall'Inter: 0-3 all'Olimpico, il primo atto va ai nerazzurri. Al termine della gara è intervenuto in conferenza stampa Maurizio Sarri. Di seguito le sue parole.
Sull'approccio"Abbiamo preso il gol di Lautaro per colpa nostra, fa parte dell'approccio. Il secondo idem: ci hanno fatto cinque passaggi in area senza intervenire. L'Inter è più forte, ma con questo approccio prendiamo due gol contro tutte le squadre. Fa parte di un approccio generalizzato".
Sulla partita"L'espulsione di Romagnoli è da Var, non da dinamica. In dinamica è un fallo da ammonizione, ma in tempo di Var bisogna accettare anche questo. L'altro aspetto su cui c'è da porsi domande è perché in inferiorità numerica abbiamo creato così tanto, solo Isaksen ha avuto tre occasioni. Non dobbiamo farci impaurire, quell'approccio è colpa nostra e non merito dell'Inter. Poi dobbiamo prendere coraggio, è l'unico modo per uscire mentalmente illesi".
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Ritrova caratteristiche del suo calcio in quello di Chivu"Loro hanno fasi di palleggio di ottimo livello, le assonanze ci possono essere. Con quegli attaccanti è giusto giocare a due in avanti, ci sono cose diverse ma anche tante similitudini".
Perché in finale sarà diverso?"Due o tre giorni fa ho fermato un allenamento per dire: siamo migliorato nel palleggio ma non abbiamo la stessa intensità difensiva, sarà una partita diversa ed è chiaro che non vogliamo fare questo approccio, è chiaro anche che l'Inter sia superiore tecnicamente".
Sugli infortunati"Cancellieri dovrebbe avere un semplice affaticamento, Cataldi non ti so dire come sta: si è curato fuori, domani dovrebbe tornare in campo e vediamo. Patric è uscito con un indurimento al polpaccio, ma sembra risolvibile. Rovella ha fatto uno spezzone in cui la squadra non lo ha aiutato, non l'ho visto tra i peggiori ma ha margini di miglioramenti. Zaccagni ha fatto una risonanza ieri, è negativa ed è solo una contusione forte: è stato preso sulle dita del piede destro, si spera si risolve in pochi giorni".
Come si cambia l'approccio in quattro giorni? "Non c'è da cambiare la testa, l'approccio di oggi è frutto che la partita di oggi non conti un cazzo a differenza di mercoledì. Ma è un errore pensare questo, c'era qualche chance di raggiungere il settimo posto e queste partite ti possono creare paura, che ti blocca. Non è l'ideale, ma spero che i ragazzi abbiano voglia di dimostrare che questi non sono loro perché c'è un trofeo in palio".
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