Udinese-Lazio, Gattuso: "Non dobbiamo smarrire voglia e mentalità. Il Milan..."
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A Udine passa ancora la Lazio. Un gol di Karlstrom apre le danze, poi sono i nuovi arrivi a ribaltarla: ci pensa sempre Frattesi, poi Gudmundsson a infilare la rimonta biancoceleste. Al termine della gara vinta dai biancocelesti al Bluenergy Stadium è intervenuto ai microfoni di Sky Sport Gennaro Gattuso. Questa le sue parole:
"Faccio i complimenti ai ragazzi, lavorano in maniera incredibile. Guardiamo avanti e siamo contenti, bisogna pedalare: è un campionato difficile. Complimenti anche agli arbitri, come stanno interpretando il gioco bene ed è anche merito loro se si vedono queste partite. La strada è giusta. Della squadra mi sorprende la mentalità e la voglia.
Stiamo smontando tutto rispetto all'anno scorso che c'era un maestro come Sarri, ora vogliamo fare qualcosa di diverso. In settimana lavoriamo bene, non è facile giocare con ciò che vogliamo proporre: tanta corsa, pressione alta. Ma la squadra è viva. Venivamo da una batosta contro il Mantova e siamo stati bravi a reagire.
Complimenti a loro, ora continuiamo a lavorare con serietà e professionalità. Pensiamo partita dopo partita. Godo poco in questi momenti, bisogna stare sul pezzo. Sono più tranquillo quando la squadra va male, ho paura che le vittorie ci portino su di giri. Non dobbiamo commettere questo errore.
Potrei godermela di più, ma faccio fatica. Anche da giocatore ero così, quando vincevo un trofeo pensavo sempre a quello dopo. Ci vorrà tempo, quando andrò in pensione. Tutto questo mi piace, mi scelgo sempre situazioni complicate, sono fatto così. Per me è un orgoglio allenare la Lazio.
I tifosi ci mancano, giocare all'Olimpico così non è facile. Contro il Milan è una partita da 60mila persone, sicuramente non li faremo. Ci manca. Dobbiamo essere bravi a continuare su questa strada. La mentalità, la voglia, saper soffrire... Non dobbiamo smarrire tutto questo sicuramente.
Lotito? Abbiamo un rapporto pane al pane, vino al vino. A me piace la gente che dice le cose in faccia e anche a lui. È un uomo molto intelligente, poi ognuno di noi è fatto a modo suo, è difficile cambiare una persona a una certa età. Abbiamo fatto un mercato che non pensavamo, abbiamo cercato soprattutto uomini che volevano venire qui a fare una stagione particolare.
Senza tifosi non è semplice. Ringrazio sia Lotito che Fabiani se Frattesi, Sutalo, Doekhi, Pinamonti e gli altri sono arrivati. Milan? Ho vissuto in una famiglia di milanisti, per me è stato un orgoglio, mi sentivo tutto con quella maglia. È stato un sogno. In questo momento l'affetto e le gioie con il Milan non si possono dimenticare, ma spero di fare punti contro la squadra del mio cuore".
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