Città Celeste Partite Lazio-Udinese, Sarri: "Abbiamo approcciato male la gara. Sulla finale di Coppa Italia..."
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Lazio-Udinese, Sarri: "Abbiamo approcciato male la gara. Sulla finale di Coppa Italia..."

Stefania Palminteri
Le dichiarazioni dell'allenatore biancoceleste, intervenuto ai microfoni di Dazn al termine della gara disputata dalla Lazio contro l'Udinese

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È finito da poco il match tra Lazio e Udinese: la gara tra biancocelesti e bianconeri è terminata sul punteggio finale di 3-3. Al termine della sfida, mister Sarri è intervenuto ai microfoni ufficiali di Dazn per commentare la prestazione offerta dalla squadra capitolina contro i friulani. Queste le sue parole:

"Noi abbiamo approcciato male la partita, come una squadra senza energie mentali, senza energie preziose, una squadra uscita stanca dagli impegni di questa settimana. Siamo stati bravi piano piano a rientrarci dentro, poi abbiamo fatto un secondo tempo fatto con un livello energetico superiore. Dispiace perchè tutta la sarabanda finale è nata dal fatto che abbiamo sbagliato il 3-1 noi a cinque minuti dalla fine, era la palla per chiudere la partita. Però i ragazzi hanno mostrato anche motivazioni alla fine, caratterialmente ci siamo: per il momento va bene così.

Idea sul campionato? Il campionato italiano non sarà uno dei più belli al mondo, ma da un punto di vista tattico è sicuramente uno dei più difficile del mondo. Gli attaccanti da 30 gol che costano 80-100 milioni da noi non vengono: è tutta una conseguenza.

Se ne parliamo mai della situazione dei tifosi con il presidente? Questa è domanda che dovete fare al presidente. Il presidente sta sulle sue posizioni, è chiaro che non si fa convincere da nessuno, non so nemmeno come la situazione posso essere messa apposto in questo momento. L'unica cosa che posso dire con grande sincerità è che giocare così diventa deprimente, quando comincia a passare uno, due, tre mesi comincia a diventare deprimente.

È una situazione non sostenibile nel lungo, non so chi avrà la forza di metterla a posto. Per forza sono preoccupato, uno non si diverte di giocare in uno stadio da 70 mila posti con 5 mila persone, diventa deprimente anche se quelli che vengono riescono a sostenerci lo stesso. Ho sentito i ragazzi che erano rientrati dal riscaldamento, e anche loro erano un pò depressi. È una situazione che ci costa punti, non so quanti ma qualcuno ci costa.

Finale di Coppa Italia? Nel calcio credo poco nelle turnazioni fatte in maniera previsionale con qualche turno di anticipo. Penso che il calendario è quello: le partite quando sono in calendario o le aggredisci o le subisci, penso che il modo migliore per prepararsi è aggredire tutte le partite che abbiamo davanti. Non faremo tanti calcoli, se non quelli indispensabili. Dobbiamo avere l'obiettivo di finire il campionato dando la sensazione di essere una squadra in crescendo".