Roma-Lazio, Sarri: "Presenza in panchina? La mia era una provocazione. La Lega..."
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Roma e Lazio sono pronte ad affrontarsi nel derby di campionato, in programma alle ore 12. Prima del fischio d'inizio della gara, mister Sarri è intervenuto ai microfoni ufficiali di Dazn. Queste le sue parole:
"Ruolo dei giocatori nel farmi cambiare idea? Chiaro che la mia era solo una provocazione, poi i giocatori lasciati soli in questa bolgia non ce li avrei mandati mai, ho troppo rispetto nei confronti dei miei giocatori. È solamente un'esprimere una mia opinione sulla Lega che secondo me non sta gestendo al meglio il nostro campionato, non sta gestendo al meglio il nostro prodotto che è già un campionato in difficoltà di suo e non sto parlando pro Sarri, non sto parlando pro Lazio chiaramente, sto parlando pro calcio.
Oggi era una giornata in cui cinque squadre si giocano una partita che vale 70-80 milioni, quindi una giornata su cui confezionare un prodotto che ci potrebbe un po' far risalire nell'opinione pubblica mondiale, invece si fa una partita a mezzogiorno che non è esattamente la stessa cosa, non è esattamente lo stesso prodotto. Due derby di Roma giocati uno a mezzogiorno e mezza a 35 gradi all'ombra e uno giocato a fine maggio oggi a mezzogiorno.
Se vedi il campionato primavera, la Lazio la prima partita l'ha fatta il 16 d'agosto a mezzogiorno, nessuno voleva andare in campo e nessuno è andato in tribuna; l'ultima partita si è fatta di venerdì alle undici e la tribuna chiaramente era vuota: non si può pretendere che ragazzi che giocano in questo contesto dopo sei mesi siano pronti per entrare a San Siro.
Sto parlando solo per il bene del calcio, il bene della Lazio ce lo dobbiamo fare da soli, non è che se oggi facciamo una brutta partita è colpa della Lega, assolutamente, non voglio dire questo. Però, chiaramente, anche da quello che si è visto nell'ultima settimana mostra una certa incapacità di gestire al meglio il calcio italiano: troppi esperti di politica sportiva e nessun esperto di calcio, se parli con queste persone con le quali io non ho assolutamente niente, ti rendi conto che non conoscono il profumo dell'erba e non sanno se è calcio, per loro giocare a mezzogiorno o giocare la sera è uguale, ma il calcio è un'altra cosa. Quindi: meno esperti di politica sportiva e più gente di calcio".
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