Idolo Milinkovic, desiderio e incubo della Juve
ROMA - L’incubo vero all’ombra del Colosseo. Stavolta non è un manichino appeso, stavolta è in carne ossa, stavolta è un Milinkovic disteso. Sergej sale sul ponte della discordia di giovedì scorso, su Instagram s’immortala al fianco d’un amico a passeggiata in corso. Mette una pistola e la faccina del diavolo, sui social si scatena le festa laziale, è lui il nuovo idolo. Non solo per i gol e gli assist nel derby, ma perché il serbo sdrammatizza così la vicenda più buia della settimana. Sotto le luci Milinkovic ci mette il faccione, poi - forse per evitare nuove polemiche - rimuove in parte (la ringhiera del ponte) la localizzazione. Questa sfrontatezza però la sogna pure contro la Juve, la sua gente, anche perché stavolta difficilmente Sergej porterà un altro bacione di Giuda a Firenze. L’anno scorso dopo averla abbandonata al momento della firma, Milinkovic l’ha pure punita con la maglia della Lazio, la squadra viola. Adesso dovrebbe sedersi in panchina per riposare in vista della finalissima di mercoledì (già 55mila paganti presenti) sera. Sergej è il capocannoniere biancoceleste della Coppa Italia con tre reti, insomma Inzaghi non ha migliori amuleti.
TURNOVER - Il turnover con la Fiorentina è pronto, Simoncino sta preparando due squadre per quattro giorni. Deve solo decidere quale big scenderà in campo al Franchi. Davanti l’unico reduce di domenica dovrebbe essere Felipe, ieri a riposo ma comunque a rischio panchina con la Juve, se la Lazio dovesse come sembra optare per il 3-5-2 formato derby. Al fianco di Anderson sabato pomeriggio (ore 18) Luis Alberto e Djordjevic. A centrocampo si prospettano due gare intere per Parolo, dopo aver rifiatato per squalifica con la Samp; al suo fianco Murgia scalpita per il bis da titolare in campionato. Sulle fasce Lukaku e Patric. Ipotizzabile il 3-4-2-1, insomma, contro Sousa: in difesa ballottaggio Wallace-Bastos per un posto al fianco di Hoedt e Radu. In porta ecco la sorpresa Vargic (all’esordio) al posto di Strakosha: mercoledì Marchetti non avrà certo recuperato, anche Thomas dovrà dunque essere preservato.
FINALE - A riposo anche de Vrij, già concentrato sulla Juve: «Un’altra lezione di Bikram Yoga, rilassa la mente e rinforza il corpo». Speriamo anche il ginocchio. Stefan vuole vincere la Coppa Italia, prima d’andar via, questa potrebbe essere la sua ultima rivincita. Tanti hanno un sassolino nelle scarpe con la Juve, basti pensare all’ex Immobile o anche a Biglia, infortunato al ginocchio nell’anticipo all’Olimpico del 20 maggio di due anni fa. Lulic s’è comunque goduto il 26 maggio 2013, ma ora a Roma ci sono anche altri uomini-derby e da finale. Lo scatenato Keita sarà senz’altro davanti, Milinkovic a lanciare tutti quanti. E’ laziale fuori e dentro, Sergej supererebbe Immobile e raggiungerebbe Dybala in Tim Cup con un altro centro. E pensare che proprio la Juve lo sta monitorando, Sergej ha firmato il rinnovo sino al 2022 e ora neanche 40 milioni basteranno. C’è chi già lo ha ribattezzato il Pogba bianco, ma lui della Lazio è tutt’altro che stanco: CONTINUA A LEGGERE
Cittaceleste.it
© RIPRODUZIONE RISERVATA