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Lazio News – Immobile lavora in piscina in attesa degli esami diagnostici

redazionecittaceleste

L'attaccante ha deciso di rinviare gli ulteriori controlli per valutare l'entità dell'infortunio in accordo con lo staff medico laziale

Tutti in attesa degli esami diagnostici. Ciro Immobile tiene in ansia il mondo Lazio. Il centravanti laziale, infortunatosi al polpaccio sinistro dopo l’ultima convocazione in Nazionale a Coverciano, nelle prossime ore dovrà ripetere gli accertamenti per valutare il danno muscolare. In accordo con lo staff medico, l’attaccante campano attenderà ancora un po’ prima di sottoporsi a un ulteriore controllo. L’ematoma al polpaccio in questo momento impedirebbe una corretta valutazione del caso. E’ bene attendere ancora - con ogni probabilità, un paio di giorni - prima di una nuova risonanza magnetica. A questo punto, la giornata di lunedì sembra essere la più indicata per prendere in esame la situazione del cannoniere.

Venerdì mattina Immobile era già nel Training Center di Formello per accelerare il recupero fisico. L’attaccante ha lavorato in piscina mantenere la condizione atletica e per non perdere il tono muscolare, pur preservando il polpaccio destro. In questi giorni il giocatore si sta sottoponendo a intense sedute fisioterapiche, nel tentativo di accorciare sensibilmente i tempi di recupero. Manca ancora la diagnosi dello staff medico laziale, e la successiva prognosi, ma il centravanti non intende perdere tempo. Sa che le prossime settimane potrebbero essere decisive per la stagione della propria squadra, e per questo sta cercando in ogni modo di serrare i tempi.

Indiscrezioni, timori, voci di corridoio non confermate. La situazione del polpaccio di Immobile è diventata una questione nazionale. Il soleo della gamba sinistra di Immobile attira l’interesse dei tifosi della Lazio, ma non solo. C’è chi parla di una semplice sofferenza muscolare, chi di un lieve stiramento, chi di uno stiramento tra il primo e il secondo grado che costringerebbe l’attaccante a uno stop forzato di diverse settimane. Al momento sono tutte ipotesi campate in aria, l’unica base scientifica sulla quale si può fare affidamento è l’esame diagnostico che il calciatore ha effettuato martedì scorso a Firenze, e che non ha chiarito la situazione.