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Stadio delle Aquile, tra fantasia e realtà: un’occasione per tutti

In questo periodo si sta parlando molto del possibile nuovo impianto della Lazio, con Lotito che sembra intenzionato ad andare fino in fondo

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di Simone Cesarei

ROMA- Lo stadio della Lazio, una creatura quasi mitologica. Una leggenda che non ha mai preso forma, seppur se ne sia parlato più che a sufficienza. Un progetto pronto da anni, ma che Lotito non ha ancora presentato a chi di dovere. Il motivo? Strategico. Il presidente biancoceleste ha voluto aspettare che la Roma ricevesse tutti i via libera dal Comune per la costruzione del proprio impianto, cosi da reclamare un trattamento paritario a quello dei colleghi giallorossi. “La As Roma avrà il suo stadio, bene. Ora, governo e istituzioni locali si attivino con altrettanto impegno per garantire identico trattamento alla SS Lazio. La società biancoceleste ha lo stesso diritto ad avere una struttura di proprietà. Facciamo in modo di dare in tempi rapidi uno stadio ai tifosi laziali”, così si sono espressi i consiglieri regionali in merito alla questione. Qualcosa sembra muoversi, ma guai a cantar vittoria prima del tempo, la strada è ancora lunghissima.

SVOLTA

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“Non c’è nessun dialogo, lo abbiamo fatto tempo fa e siamo stati rimandati indietro. La miopia politica ha portato al fatto che Roma non abbia squadre con stadi di proprietà", si esprimeva così solamente tre mesi fa Claudio Lotito in merito alla questione Stadio delle Aquile. La burocrazia e l'immobilsmo diplomatico hanno portato infatti alla costruzione, dal 2011 ad oggi, di solamente quattro impianti di proprietà in tutto il paese: l'Allianz Stadium della Juventus, la Dacia Arena dell'Udinese, il Mapei Stadium del Sassuolo e il Benito Stirpe, casa del Frosinone. Il via libera alla costruzione del nuovo impianto della Roma però, potrebbe significare un punto di svolta non solo per la Capitale, ma anche per l'Italia intera. Sembra essere giunto il momento che il paese si metta in pari con il resto dell'Europa, cominciando a trarre i benefici dalla costruzione di stadi di proprietà. Non potrebbe esserci momento migliore dunque per il patron biancoceleste di presentare il proprio progetto al Comune, e chiedere parità di trattamento con i cugini giallorossi. Lo Stadio delle Aquile, che sorgerebbe sui terreni di Lotito sulla Tiberina, vorrebbe dire per Roma un passo in avanti verso la modernità, con l'intera città che ne beneficerebbe anche in termini economici. L'incontro con la sindaca Virginia Raggi è previsto entro la fine del 2017, Lotito ora vuole accellerare per far si che da creatura mitologica, lo stadio della Lazio possa trasformarsi in realtà.

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