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stagione

LE PAGELLE DEL DIRETTORE – Marusic il migliore, Radu si distingue

redazionecittaceleste

Le pagelle del direttore Stefano Benedetti

Reina: 7 Viene chiamato in causa poche volte e in ogni occasione è stato chiarissimo: di qui non si passa. È lui a impostare il ritmo della ripartenza biancoceleste. Gestisce la posizione dei suoi difensori e manovra ogni ripartenza con puntualità e precisione.

Patric: 6.5 La sua è una grande prestazione. Scende in campo con la testa sulle spalle. Attento, ordinato e mai fuori posto. All’85esimo viene sostituito. Al suo posto entra Musacchio.

Acerbi: 6.5 Viene schierato nel cuore del pacchetto difensivo. Gioca un’ottima partita impedendo a Llorente e a Okaka di strusciare il pallone. Esperienza e qualità.

Radu: 7 Eguaglia Favalli. Adesso sono 401 le presenze con la maglia biancoceleste del difensore romeno. Gioca un primo tempo sublime. Attento, dinamico, concentrato, sempre al posto giusto al momento giusto. Attacca e difende senza differenza. Corre avanti e indietro senza fermarsi mai. Un esempio per i suoi compagni.

Lazzari: 6 Il colpo subito al mignolo della mano sinistra nell’ultima partita contro i bavaresi non gli ha impedito di riprendere il motorino e cominciare a sgasare sulla fascia destra. Gioca una buona partita con grande spirito di sacrificio.

Leiva: 5 Si posiziona, come al solito, davanti al pacchetto difensivo. Si vede che fa il possibile per la squadra ma la sua condizione fisica continua a non essere ottimale. Commette qualche errore di troppo e al 45esimo del primo tempo guadagna un cartellino giallo ingenuo ed evitabile. Al 65esimo viene sostituito. Al suo posto entra Escalante.

Escalante: 6 Subentra a partita in corso al posto del brasiliano. Fa il suo e lo fa bene. Niente di più e niente di meno.

Musacchio: 4 rischia in un fallo da rigore

Milinkovic: 5 come al solito, si accende con delle giocate formidabili che lo portano anche vicino al gol nel primo tempo, e si spegne per ampi tratti della gara dove sparisce totalmente dalla trama di gioco. Non lo conclamiamo noi il talento del ragazzotto biancoceleste ma se riuscisse a trovare una maggiore costanza sarebbe un campione vero.

Luis Alberto: 5.5 cerca il gol a volte anche con un pizzico di egoismo ma non ha fortuna. Batte punizioni e calci d’angolo ma non riesce (quasi) mai ad alzare la palla affinché diventi una prelibatezza per i compagni di squadra. Spariti i suoi proverbiali corridoi che portavano al gol immobile e compagni. Lascia il campo a un quarto d’ora dalla fine della partita

Pereira: 5 gioca circa quindici minuti. Cerca qualche ripartenza in contropiede ma senza fortuna.

Marusic: 7 in questo campionato dove lo metti fa bene. Lo abbiamo visto a destra del centrocampo, a sinistra del centrocampo e a sinistra nei tre della difesa. Sempre bene. Oggi torna nella zona mediana del campo e non solo fa bene ma realizza anche un gran gol che ne consacra la sua prestazione.

Muriqi: 4.5 inizia bene la partita con la giusta determinazione per poi sparire da qualsiasi dinamica di gioco. Al momento manca di tecnica, di senso della posizione e di movimento senza palla ma non di generosità. Ma nel calcio che conta la generosità non basta altrimenti avrei giocato anche io. Sostituito nel cuore della ripresa da Akpa Akpro

Akpa Akpro: 6 entra nella ripresa al posto di Muriqi. Da una grossa mano a centrocampo a difesa del vantaggio.

Immobile: 5 con la partita contro l’Udinese il nostro bomber arriva la sesta partita senza gol. Dopo un primo tempo totalmente impalpabile ella ripresa fallisce un gol tirando addosso al portiere Musso per poi colpire il palo sulla respinta.

Correa: 6 entra a un quarto d’ora dalla fine della partita al posto di Immobile prova a tenere in apprensione la difesa dell’Udinese. Ci riesce ma solo in parte.

Inzaghi: 6.5 l’atteggiamento della sua Lazio nel primo tempo ci riporta indietro nel tempo quando una squadra propositiva e volitiva riusciva ad annichilire l’avversario. È accaduto anche oggi contro l’Udinese con la Lazio completamente padrona del gioco. Primo tempo che chiude in difesa con un solo rischio subito nel finale è sventro da una grande orata di Reina. Nella ripresa un’altra squadra, che subisce il ritorno dell’Udinese ma riesce a contenerla. Anche se a fatica.