CONFERENZA – Lucas Leiva si presenta: “Mi sento già a casa. Supercoppa? Dobbiamo crederci” – RIVIVI IL LIVE

CONFERENZA – Lucas Leiva si presenta: “Mi sento già a casa. Supercoppa? Dobbiamo crederci” – RIVIVI IL LIVE

Ecco le sue parole

ROMALucas Leiva, neo acquisto della Lazio, verrà presentato oggi oggi in conferenza stampa, insieme a Davide Di Gennaro. Il centrocampista brasiliano ha detto: “Primo periodo alla Lazio? Spero di poter parlare italiano in poco tempo. Le prime impressioni sono molto buone, sono qui da tre settimane ma tutti mi hanno fatto sentire il benvenuto. Abbiamo una buona squadra, possiamo raggiungere grandi obiettivi. Sostituire Gerrard al Liverpool? Nessuno può sostituirlo, è il miglior giocatore del Liverpool. Per sostituirlo serve l’aiuto di tutta la squadra, bisogna trovare soluzioni con più di un giocatore. Io ci ho provato, insieme agli altri, ma era impossibile. E’ un giocatore speciale.

Perché ho scelto la Lazio? Avevo molte offerte, ma ho scelto la Lazio per la squadra, perché c’è la possibilità di giocare in Europa. Ho parlato con alcuni giocatori prima di venire, e me ne hanno parlato bene. Volevo anche venire in Italia, dopo dieci anni in Inghilterra. Era arrivato il tempo di una nuova esperienza, e la Lazio era la scelta migliore per me. Spero di aiutare la Lazio nei prossimi anni, come ho aiutato il Liverpool.

Io nel centrocampo della Lazio? In queste settimane ho visto che ci sono differenze rispetto al modo di giocare in Inghilterra, qui c’è più tattica. Sto imparando, ho parlato con allenatore e giocatore, penso che la mia esperienza mia aiuti. Spero di adattarmi in fretta per aiutare i miei compagni.”

Giocatore brasiliano a cui mi ispiro? Da brasiliano dico Ronaldo, ma non segno quanto lui (ride, ndr). Gilberto Silva è il giocatore a cui mi ispiro di più: molto importante per la squadra, era un giocatore di grande qualità, con grande tattica. Forse fuori non si è visto molto, ma per noi è stata una fonte di ispirazione.

Ho sempre voluto giocare in Italia, era una sfida che volevo affrontare. Penso di poter togliermi soddisfazioni qui. Discendenze italiane? Sì, mio nonno mi parlava dell’Italia, ora voglio giocare a calcio qui e imparare molto sul Paese e sulla cultura italiana.

Come sto fisicamente? Sto bene, abbiamo lavorato duro ad Auronzo e in Austria, miglioreremo tutti a livello fisico, ma sono in buona condizione per giocare. Domenica abbiamo una finale, è l’occasione per cominciare con un trofeo. Dobbiamo crederci, c’è un’aria positiva.

Allenatore più importanti per me? Tutti i manager sono diversi, Benitez per me è stato speciale perché mi ha portato al Liverpool quando ero molto giovane. Nella tattica era molto bravo, Dalglish è stato come un padre per me. Klopp? Molto intenso, pretende molto, è un grande allenatore. Inzaghi? Vuole la perfezione, non vuole errori ma allo stesso tempo ci incoraggia molto.

Il mio rapporto con la squadra? Se è stato bellissimo venire qui, è stato anche difficile andare via da Liverpool. Ma il modo in cui sono stato accolto qui mi ha fatto stare bene, mi sto adattando velocemente. Mi sento già a casa. Non ho ancora una casa qui, ma mi sento a casa (ride, ndr). Sono tutti molto calorosi, mi aiutano a sentirmi bene.

Come si batte la Juventus? E’ una delle migliori squadre al mondo, ma le finali vanno giocate. Dobbiamo provare a vincere. Giochiamo contro una grande squadra, ma bisogna essere positivi. Dobbiamo rispettarli, ma dobbiamo anche pensare che possiamo batterli.”

Cittaceleste.it

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