ESCLUSIVA – Lucarelli: “Di Canio? Io sto con lui: la scelta di Sky è stata paracula”

ESCLUSIVA – Lucarelli: “Di Canio? Io sto con lui: la scelta di Sky è stata paracula”

In esclusiva a cittaceleste.it: “Si conoscono bene le sue idee politiche”

ROMACristiano Lucarelli in esclusiva a cittaceleste.it parla della sospensione di Di Canio: “  E’ una cosa grottesca, conosciamo le idee di Di Canio, non capisco questa mossa di Sky: è stata paracula la scelta di sospenderlo. E’ come se si fosse scoperto l’acqua calda, si conoscono molto bene le idee di Paolo Di Canio, io sono dalla sua parte”.

BOMBER – “Higuain potrebbe rivincere il titolo di capocannoniere. Tra Bacca e Icardi sono un gradino avanti rispetto a Milik

NAPOLI – “E’ una squadra da scudetto, la Juve è quella che si è mossa meglio sul mercato. Anche la squadra di Sarri non ha fatto male. La rivale della Juventus sarà la Juventus stessa. Deve sempre restare sulla corda e non perdere le motivazioni. La Juventus è la favorita per la vittoria finale”.

IL RICORDO PIU’ BELLO – “La partecipazione alla Coppa Uefa con il Livorno, è stato il momento più alto della storia del Livorno e che ricordo con grande orgoglio. In questo momento c’è un po’ di malcontento in città, viene da due retrocessioni negli ultimi 6 anni. Ci sono polemiche con il presidente. Il bagno di umiltà può fare bene. Si rischia di entrare in una involuzione generale. In Lega Pro è favorita, ma vincere non è mai facile”.

LAZIO CAMALEONTICA – “Non so quale sia il modulo migliore. Sia da allenatore che da giocatore conosco molto bene Simone Inzaghi. Credo che la Lazio possa adattarsi al meglio a seconda dell’avversario. Devi avere una squadra molto più forte delle altre, altrimenti è importante sapersi adattare. Inzaghi sa quale sia il vestito migliore per la sua Lazio, non c’è ancora la sua fisionomia”.

POLITICA E NAZIONALE – “Le mie idee politiche non mi hanno aiutato, diciamo così. La Nazionale è il sogno di ogni bambino. Il rammarico c’è, probabilmente lo meritavo quel Mondiale. Mi scontravo con competitor molto importanti come Vieri, Totti, Inzaghi, c’era tanta concorrenza. Iaquinta attaccava più lo spazio rispetto a me, si sono fatte scelte più tecnico tattiche differenti”.

IL MONDO DEL CALCIO – “In Italia è difficile fare tutto, non solo calcio. Non è demagogia ma è così. I motivi sarebbero da ricercare in qualsiasi cosa. In Italia c’è troppa burocrazia o c’è il monopolio. Basta andare a vedere cosa succede nelle serie minori. Ho fatto la gavetta, quando andavao in trasferta i giocatori non scendono dal pullman perchè non hanno i soldi per comprarsi un caffè. Il 90% dei giocatori guadagna come un operaio, solo il 10% si può permettere la Ferrari e le veline”.

L’EREDE ITALIANO – “Mi auguro che sia Pavoletti, credo che sia quello che possa fare tanti gol come li ho fatti io. Fece 15 gol in serie B, mi allenai con lui per un mese. Lo segnalai per la primavera del Parma a Ghirardi. Fu deciso di non fare quella scommessa: venne preso dal Sassuolo e da lì è iniziato il suo percorso che lo ha portato al Genoa”.

RIVALITA’ POLITICA LAZIO LIVORNO –Nella mia carriera di giocatore la rivalità è venuta fuori tardi. Sarei andato alla Lazio tranquillamente, le due tifoserie hanno idee diverse. Non si pensava neanche che potesse esserci una differenza profonda. Politica o non politica la tifoseria della Lazio merita rispetto perchè l’ha sempre sostenuta soprattutto nei momenti difficili. Le differenze ci sono in tutte le cose del mondo”.

DI CANIO – “Ci siamo sempre salutati e rispettati, mi piace la gente che porta avanti le proprie idee. Indipendentemente dagli ideali, ha avuto il coraggio di portare avanti le proprie idee e quindi va ammirato e rispettato. Anzichè avere giocatori lobotomizzati, preferisco un confronto aperto con chi porta avanti le proprie idee”. Intanto Inzaghi cambia tutto >>> CONTINUA A LEGGERE

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy