ESCLUSIVA – Baronio: “Nella Lazio di Cragnotti non potevo giocare. Inzaghi-Juve? E’ già in una grande squadra”

ESCLUSIVA – Baronio: “Nella Lazio di Cragnotti non potevo giocare. Inzaghi-Juve? E’ già in una grande squadra”

Pubblicato il 2 aprile alle 16:30

di redazionecittaceleste

ROMA – Prendendo spunto dalla canzone di Gabry Ponte e dal programma su Italia 1, vogliamo provare a farvi rivivere la Lazio degli anni 90 attraverso esclusive, foto, video, curiosità e racconti. Non lasciatevi confondere dal titolo, non intendiamo assolutamente deridere i tifosi biancocelesti della nuova generazione, tutt’altro. Questa rubrica è stata creata soprattutto per tutti coloro che hanno vissuto lo storico 26 maggio e il gol di Murgia al 93esimo in Supercoppa contro la Juve, ma che purtroppo (o per fortuna) non sono tanto vecchi da aver visto la Prima Squadra della Capitale raggiungere la vetta del mondo. Come poteva d’altronde non riuscirci. Era la Lazio di Cragnotti, di Zoff, di Eriksson e di Zeman, di giocatori fenomenali come Signori, Gascoigne, Boksic, Vieri, Nesta, Mancini, Salas, Veron, Nedved, Simeone e tanti altri… Impossibile ricordare tutti i protagonisti di quel fantastico decennio, che ha visto trionfare la Lazio non soltanto in Italia, con lo scudetto nella stagione 1999-2000, ma anche in Europa, con la Coppa delle Coppe alzata a Birmingham e la Supercoppa Uefa vinta contro il Manchester United campione d’Europa. Siete pronti a fare un salto nel passato? Si comincia…

ROBERTO BARONIO

Da ragazzo veniva considerato più forte di Pirlo, il destino però non è stato amico di Roberto Baronio. La Lazio avrebbe potuto fargli spiccare il volo, ma così non è stato. Con la maglia biancoceleste non ha trovato molto spazio, soprattutto per la tanta meravigliosa concorrenza a centrocampo. Uno spreco tenere un giocatore così in panchina, non c’è dubbio, ma questo dimostra la qualità della Lazio degli anni novanta. La nostra redazione ha contattato l’ex calciatore capitolino, attualmente tecnico della Primavera del Brescia: “Il periodo trascorso alla Lazio è stato molto positivo. Con l’arrivo a Roma sono entrato a far parte del calcio che conta e ho avuto la fortuna di giocare nell’era Cragnotti. Quella squadra era piena di campioni. Ho giocato poco, ma non ho rimpianti, doveva andare così. Sarebbe stato presuntuoso chiedere spazio in campo, nel mio reparto c’erano Veron, Nedved, Simeone, Almeyda, Stankovic e tanti altri fenomeni. Mi ricordo che quando c’erano le nazionali Formello rimaneva vuoto. Avrei potuto sicuramente fare di più gli ultimi anni”.

pirlo e baronio

LA LAZIO DI INZAGHI

“La Lazio ha le carte in regola per andare in Champions e per fare bene in Europa League. E’ quello che penso e che ovviamente spero, sono affezionato al club capitolino, fa parte della mia vita. Inzaghi alla Juve? Il mio amico Simone è un tecnico da grande squadra, ma già ne sta allenando una”.

baronio

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE:

PATRIC: “SE INZAGHI MI METTE IN PORTA CI VADO”

LAZIO-BENEVENTO, I COMMENTI SOCIAL DEI TIFOSI

Seguici anche su Facebook!

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy