ESCLUSIVA – Entro maggio può arrivare lo scudetto 1915

ESCLUSIVA – Entro maggio può arrivare lo scudetto 1915

Ci vorrà un mese per la costituzione del nuovo consiglio federale che si esprimerà. Inoltrata un’altra domanda di convocazione

ROMA – Ve lo avevamo anticipato mesi fa che bisognava attendere le elezioni della Figc e non solo. Adesso i tempi sono quasi maturi per la famosa assegnazione ex aequo dello scudetto del 1915. Entro un mese, al massimo un mese e mezzo il presidente rieletto, Carlo Tavecchio, costituirà il nuovo consiglio federale che dovrà una volta per tutte esprimersi sulla vicenda. La commissione dei saggi, già a luglio, si è pronunciata sulla legittimità della richiesta biancoceleste. Chi si è “sbattuto” per questa battaglia, 10 giorni fa, ha riinoltrato circa 10 giorni fa un’altra domanda di convocazione per provare a capire come si procederà. Ma molto dipenderà anche dai componenti del nuovo consiglio federale: alcuni ex consiglieri “remavano contro” questa battaglia, i prossimi potrebbero finalmente ridare luce al tricolore sbiadito. Anche perché, sotto sotto senza dirlo, anche Tavecchio è favorevole ad accontentare i laziali. Dietro le quinte, finto imparziale (anche se comunque non voterà per evidente conflitto d’interessi), c’è il solito presidente Lotito, che spingerà per cucirsi al petto uno scudetto del passato. Anche se la sua priorità, una volta scongiurata l’elezione d’Abodi, sarà la famosa “legge sulla parentela”, fondamentale in caso di promozione – un giorno – della sua Salernitana in Serie A.

LA TATTICA – “Non dite più che io pendo dalle labbra di Lotito”, aveva detto non troppo tempo fa Carlo Tavecchio, stufo di essere definito una sorta di estensione del numero uno della Lazio. Il neo presidente aveva giurato di essersi affrancato dalla figura assai ingombrante di Claudio. Probabilmente è così, ma a vedere Lotito ieri in azione l’idea che ci si fa è parecchio differente. Lungo i corridoi dell’Hotel Hilton di Fiumicino si muove con passo sicuro, non sbaglia una mossa. Sa perfettamente cosa, come e quando farla. Orecchie assai indiscrete giurano di averlo sentito sussurrare al dg della Roma, Baldissoni: “Non votare per Tavecchio è un suicidio”. Lui nega di averlo detto, piuttosto spiega che eleggendo l’ex numero uno della serie B, nel nuovo consiglio si creerebbe una situazione di maggioranza tale che il nuovo presidente federale si dovrebbe dimettere alle prime delibere respinte. In sintesi si sarebbe riandati alle elezioni nel giro di sei mesi. Un suicidio, appunto.  Istrionico ma calcolatore Lotito tiene tutto sotto controllo, non gli sfugge nulla e così lo si vede prendere sottobraccio qualche presidente e accompagnarlo a votare. I capannelli più ambiti sono tutti i suoi. Parla e tutti ascoltano, i suoi occhi scrutano l’orizzonte. Sa già che si andrà alla terza votazione e così alla seconda non si scompone e conta i punti persi. Gli sguardi con Abodi sono gelidi. Lo sfidante ride nervoso assistendo al lavoro ai fianchi che #Claudioovunque continua a fare con tutti. “E’ uno stopper, un vecchio marcatore”, sussurra qualcuno mentre Lotito parla a tu per tu con il patron del Torino, Urbano Cairo. Il granata è per Tavecchio, così come, pare, altre 13 squadre di serie A. Il Napoli si vocifera abbia lasciato scheda bianca, il Crotone, all’ultima votazione, era già sul volo di ritorno e non ha espresso il giudizio. Empoli, Sassuolo, Cagliari, Bologna e Roma hanno fatto fronte opposto. Abodi, noto tifoso laziale, ride amaro ripensando che deve dire grazie ai giallorossi e non ai biancocelesti che gli hanno remato contro.

RISULTATO – La sconfitta era annunciata. Non rispettate però le previsioni. Un margine meno ampio del previsto. Quasi fondamentale quel 2% degli arbitri. Una decisione presa nella notte, un fronte compatto. Da capire la merce di scambio, sibillina la frase del numero uno Nicchi: “Il 2% dell’Aia importante? Ogni voto lo è, dopodiché sicuramente quando dai consenso a una persona non butti via niente…”. Qualcuno l’ha letta malignamente, addirittura si è parlato di una vice presidenza. Ipotesi non proprio campata in aria. Certo che un posto dovrà andare al nuovo presidente della Lega di A – scrive ilMessaggero – e l’altro potrebbe essere di Ulivieri numero uno degli allenatori e fiero scudiero di Tavecchio. I voti non sono ancora arrivati, Lotito è sottobraccio ad una persona che ha il foglio con l’esito. Saltano di gioia ed esultano. Non dipenderà di certo da Claudio ma Carlo dovrà comunque dirgli un enorme grazie. Con Lotito il risultato è garantito: CONTINUA A LEGGERE

Cittaceleste

 

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