Adesso Inzaghi dovrà decidere come sostituire il suo giocatore più utilizzato nel derby

ROMA - Non uno qualunque, ma il numero uno al mondo lo ha paragonato a uno dei centrocampisti più forti del mondo. Buffon ha incoronato Parolo: “E’ il nostro Gerrard”. Da tempo nessuno prende più in giro Tare sulla similitudine perché davvero Marco ha dimostrato di non soffrire affatto l’accostamento al suo idolo indiscusso. Parolo al campo, ai gol, ai numeri: ieri contro l’Albania ecco la 24esima presenza in Nazionale, il tuttocampista biancoceleste è a una sola apparizione da Signori e Oddo a quota 25, a -6 da bomber Silvio Piola (30) al quarto posto. Ne ha fatta di strada e gavetta, Marco, con la Lazio ha trovato la sua massima consacrazione. Peccato che ci sia riuscito così tardi con l’età. Parolo avrebbe meritato prima più gloria, adesso spera di trovarla col club con cui si è legato a vita. Non solo da calciatore: appese le scarpette al chiodo - se ne è parlato parecchio nell’ultimo rinnovo, secondo le nostre indiscrezioni - Marco diventerà un dirigente biancoceleste. Intanto eccolo già proiettato alla prossima sfida col Sassuolo: darà tutto il giocatore più utilizzato (quasi 3mila minuti) da Inzaghi, poi bisognerà decidere come sostituirlo (è squalificato) nel derby: CONTINUA A LEGGERE

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Cittaceleste.it

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