ESCLUSIVA – Scoppia il “caso” medico. Paideia furiosa e “De Vrij zoppicava ad Amatrice”: ecco la “macchina del tempo”

ESCLUSIVA – Scoppia il “caso” medico. Paideia furiosa e “De Vrij zoppicava ad Amatrice”: ecco la “macchina del tempo”

La clinica di riferimento biancoceleste mette a rischio il servizio allo stadio. Lotito fa lo gnorri, ma Diaconale ammette pure la superficialità sull’infortunio del difensore olandese

di ALBERTO ABBATE e FEDERICO TERENZI

ROMA – Il settore medico ora sta davvero diventando un caso: Paideia furiosa (ha un accordo contrattuale con la Lazio) per le visite di ieri di Milinkovic e Basta a Villa Mafalda con il dottor Rodia (che, guarda caso, è inserito nello staff della clinica oltre che in quello del Cto). A tal punto che, secondo le nostre esclusive indiscrezioni, la clinica di riferimento biancoceleste avrebbe messo a rischio stasera il servizio allo stadio Olimpico. Anche in passato, bisogna essere onesti, il vecchio organico era ricorso a consultazioni esterne, ma aveva usato un’altra discrezione. Alla Paideia non è andata giù nemmeno la storia delle visite mediche altrove di Bastos, nonché altri episodi venuti alla luce nelle ultime settimane. Chiamato in causa Lotito, ieri, ha detto di non saperne nulla.

KO DE VRIJ – Il nuovo staff sanitario mette a repentaglio il rapporto con la Paideia (già si vocifera di un futuro accordo col Cto, dove Lotito avrebbe vinto un appalto quest’anno, e col San Camillo), nonostante sia rimasto a capo il dottor Pulcini. L’ultimo crac di de Vrij, inoltre, aveva fatto tornare sotto accusa i nuovi medici per il 15esimo infortunio (9 muscolari, 6 articolari) in due mesi, nonostante si trattasse di pura sfiga (il contrasto con Immobile). Il motivo? Stefan si era fatto male al metatarso mercoledì mattina, ma già nel pomeriggio sentiva dolore. La conferma, per chi avesse ancora dubbi, era arrivata lunedì sera dal responsabile della comunicazione Arturo Diaconale a Lazialità in tv: “E’ vero, ad Amatrice Stefan zoppicava”. E allora perché aspettare il giorno dopo e un altro allenamento prima di fare un’ecografia? Per motivi di tempo.

BLUFF – Così negli ultimi giorni ecco il macchinario spacciato come l’innovazione rivoluzionaria. In realtà, proprio per non ripetere quanto accaduto, è stato semplicemente tirato fuori dal magazzino un vecchio ecografo impolverato da ben 10 anni. Salvatori e Bianchini lo avevano lasciato da parte perché le immagini non erano nitide. Per lo meno però faranno magari scattare in futuro un allarme più sensibile. Tic, Tac: CONTINUA A LEGGERE

Cittaceleste.it

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