IL CASO – Pioli manda Candreva in panca: è un “castigo”

IL CASO – Pioli manda Candreva in panca: è un “castigo”

Già passata in quattro giorni la distorsione? Pioli è molto chiaro in conferenza: “Sta bene”. Perché forse non è mai stato male. Almeno fisicamente. Allora giusto premiare chi, seppure con scarsi risultati, non ha tirato indietro il piede per la causa. Pronto di nuovo il criticatissimo Felipe dall’inizio stasera

ROMA – Lui si tira fuori, Pioli lo fa fuori: Candreva parte dalla panchina col Verona. Non è andato giù al mister quel pizzico alla caviglia col Napoli: sul 2-0, al 39’, Antonio s’accascia a terra e chiede il cambio. Si rassegna e forse va via per disperazione. Per evitare un’altra figuraccia all’Olimpico, salta in cielo e cade male in un innocuo contrasto. Nemmeno si fa visitare dai medici a bordocampo, è più forte il dolore di un’altra sconfitta. Il giorno dopo va in Paideia, guarda caso non esce nessun bollettino medico o comunicato. Già passata in quattro giorni la distorsione? Pioli è molto chiaro in conferenza: “Sta bene”. Perché forse non è mai stato male. Almeno fisicamente. Allora giusto premiare chi, seppure con scarsi risultati, non ha tirato indietro il piede per la causa. Pronto di nuovo il criticatissimo Felipe dall’inizio stasera, perché almeno lui con Napoli e Genoa ci ha messo la faccia. S’è preso rimbrotti e fischi.

PART-TIME – S’allarga la crepa fra Candreva e la Lazio. Lui che aveva promesso amore a vita, adesso è pronto lasciare Roma a giugno. Arrivano forti conferme persino dal suo entourage, ma ora il gelo lo possono respirare tutti. La domanda è: questa squadra oggi può già far a meno d’Antonio, il suo miglior talento? Solo tre giornate fa sembrava risorto: aveva inventato rigori, benedetto gli assist, moltiplicato i gol col Chievo. Aveva messo il turbo e santificato tutta la Lazio: ottavo gol stagionale e quarto assist. Era partito a razzo col Napoli, poi la nuova implosione. Candreva aveva maldigerito di nuovo i fischi, nemmeno uno sguardo con Pioli. Tempo fa c’era stato un mezzo chiarimento, finzione. Solo un atto formale di pacifica convivenza. Perché in realtà Antonio non ha mai mandato giù la soluzione della fascia da capitano, consegnata proprio dal tecnico a Biglia. Per questo continua rifiutare quella “pezza” part-time, ma ora Pioli lo “castiga” anche con un impiego part-time. Poco importa che a rimetterci possa essere la Lazio?

Cittaceleste.it

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