ESCLUSIVA – 135 milioni rifiutati per De Vrij, Felipe, Biglia, Parolo e Keita. Perché eventuali “sostituti” non accetterebbero i loro ingaggi!

ESCLUSIVA – 135 milioni rifiutati per De Vrij, Felipe, Biglia, Parolo e Keita. Perché eventuali “sostituti” non accetterebbero i loro ingaggi!

Nuovo appuntamento del diesse davanti ai microfoni per svelare cifre dei quattrini rifiutati nell’ultimo mercato «per mantenere intanto il gruppo». Ormai una domenica sì e il mercoledì pure, l’albanese parla di offerte arrivate alla Lazio per i suoi big e rispedite ai mittenti

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anderson

ROMA – Han fatto i conti a Formello. Per mangiarsi le mani o semplicemente per crearsi un altro alibi coi tifosi e la stampa? «Abbiamo detto no a 135 milioni la scorsa estate», ha tuonato ieri sera Tare. Nuovo appuntamento del diesse davanti ai microfoni per svelare cifre dei quattrini rifiutati nell’ultimo mercato «per mantenere intanto il gruppo». Ormai una domenica sì e il mercoledì pure, l’albanese parla di offerte arrivate alla Lazio per i suoi big e rispedite ai mittenti. Non si capisce onestamente l’obiettivo di quest’operazione trasparenza improvvisa. Visto che nelle segrete stanze biancocelesti si è sempre giocato a chi è il più bravo a tener chiusa la bocca, persino per le scioccherie.

TUTTE LE OFFERTE – Tornando però alla domanda dell’incipit, forse la risposta è duplice: Lotito si starà prendendo a capocciate da solo, ripensando a tutte quelle proposte indecenti ascoltate con tante gocce di sudore e finto sordomutismo. Soprattutto alla luce del presente: no a 35 milioni del Valencia per de Vrij (out per tutta la stagione), no a 45 dallo United per Felipe (depresso), no a 20 del Milan per Parolo (fantasma), no a due cartoline da 15 per Biglia (di nuovo ai box), no a 20 del Leverkusen per Keita per colpa della moria di fine estate in attacco. Alla stessa cifra oggi il Balde giovane (seppur meno in down dei colleghi sulle fasce) verrebbe impacchettato.

TETTO INGAGGI – Dicevamo, tuttavia, il motivo dei rifiuti biancocelesti è duplice. Sicuramente la società puntava e credeva in questo gruppo del “miracoloso” terzo posto. Ma il vero problema è che con 135 milioni in mano Lotito non potrebbe (vorrebbe) comunque fare un mercato big. Ci sono grandi talenti in circolazione per poter cambiare e ricostruire una squadra. Col totale di “grandi” cessioni la Lazio potrebbe pure puntare a giocatori da 30-35 milioni, ma quei giocatori pretendono grandi ingaggi, che altrove trovano con molta più facilità. La verità è che il presidente non cede i vari de Vrij, Felipe, Parolo e Keita perché questi gioielli sono esplosi a Roma e qui si accontentano di stipendi intorno al milione e mezzo e possono arrivare a un massimo di 2,5.  Chi è diventato grande in un’altra squadra e vale fra i 20 e i 40 milioni, cerca anche il salto salariale nel trasferimento. Per intenderci, nel Milan 2,2 milioni li guadagna un qualunque Nocerino, che ora verrebbe spedito gratis alla Lazio. Con questo tetto, il club capitolino non potrà mai competere col resto d’Italia, figuriamoci d’Europa.

Cittaceleste.it

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