Lazio, le armi in più per il giro di boa: Felipe, Wallace e… Pedro Neto

Lazio, le armi in più per il giro di boa: Felipe, Wallace e… Pedro Neto

Ora Inzaghi dovrà gestire le forze per continuare a sognare in grande e chiudere al meglio questa prima parte di stagione

di Simone Cesarei

ROMA- Qualificazione ai sedicesimi conquistata da prima della classe con due turni d’anticipo, l’Europa League si colora sempre più di biancoceleste. Unica squadra tra le partecipanti ad aver ottenuto quattro vittorie su altrettante partite, gli uomini di Inzaghi hanno impressionato l’Europa, che ora ha imparato a temerli. Anche ieri contro il Nizza, in una partita in cui la squadra non ha espresso il solito gioco scintillante visto nelle scorse uscite, sono arrivati tre punti importantissimi, che hanno posto la parola fine sulla lotta per il primato del girone. All’ultimo secondo, perchè vincere così è più bello. Praticamente nessun tiro nello specchio della porta nell’arco dei novanta minuti, ma allo scadere il colpo di testa di Parolo ha trovato la devizione vincente di Le Marchand. Nizza tradito da fuoco amico, Balotelli e Sneijder rispediti in Francia con l’amaro in bocca. Un messaggio chiaro ai suoi tifosi, che nel pomeriggio a Villa Borghese hanno pensato che Roma fosse disposta a sopportare ogni sopruso. La Lazio è bella, bella da impazzire, ma anche cinica, e questa qualità alla lunga potrebbe risultare determinante. Perchè dominare e dare spettacolo per l’intero arco della stagione è impensabile, e allora devi saper attendere pazientemente il momento giusto, aspettare che l’avversario abbassi per un attimo la guardia pensando che sia tutto finito, e poi sferrare il colpo decisivo. Mettere ko le proprie paure, le proprie ansie per continuare un volo che non deve fermarsi proprio ora. Proprio ora che il cielo si sta colorando di nuovo di biancoceleste.

ARMI IN PIU’

Felipe Anderson

Sta sognando ad occhi chiusi, il popolo laziale, e Simone Inzaghi non ha alcuna intenzione di svegliarli: “Bisogna fare i complimenti al gruppo, ci siamo superati andando oltre le più rosee aspettative. Tutti quanti cercano di dare sempre il massimo, con l’Europa League ho le rotazioni più profonde. Abbiamo fatto un’impresa, siamo gli unici ad aver vinto tutte e 4 le partite”. Il tecnico biancoceleste ha proseguito parlando di argomenti proibiti, di pensieri che fanno girare la testa: “Vincere l’Europa League e puntare allo Scudetto? È possibile. Non è un caso, è frutto del lavoro di tutti i giorni. I ragazzi mi seguono nel migliore dei modi, ora dobbiamo cercare di rimanere più in alto possibile in Serie A e arrivare più avanti possibile in Europa”. Obiettivi impossibili, ambizioni inarrestabili. A sognare, dopo tutto, non si fa peccato. Europa League e Serie A, due competizioni lunghe e impegnative, per cui serviranno forze fresche. Fondamentali, in questo senso, saranno i rientri di Felipe Anderson e Wallace. L’esterno ex Santos è ancora alle prese con una tendinopatia che non gli ha permesso di debuttare in questa stagione, mentre il difensore si sta riprendendo dall’infortunio subito contro il Napoli. Entrambi dovrebbero essere a disposizione dopo la sosta, per la partita più importante dell’anno, per il derby della Capitale. Il rientro dei brasiliani offrirà nuove opzioni a Inzaghi, la concorrenza non è mai stata una cosa negativa, anzi. In una stagione cosi lunga e per puntare ad obiettivi importanti avere talento ed energie a disposizione è fondamentale.

Chi di talento è sicuramente pieno è Pedro Neto. Arrivato negli ultimi giorni di mercato per la bellezza di 26 milioni di euro dal Braga, assieme a Bruno Jordao. Definito dagli addetti ai lavori come un vero e proprio fenomeno, il portoghese ha fatto intravedere lampi di classe nelle amichevoli disputate a Formello, e recentemente è arrivata anche la prima convocazione contro il Benevento. Non è difficile pensare ad un suo utilizzo nelle restanti gare di Europa League contro Vitesse e Zulte Waregem, gare che non hanno nulla da dire per la classifica della Lazio e che dunque potrebbero portare Inzaghi a fare esperimenti interessanti per il proseguo della stagione. Pedro Neto intriga, ma si tratta di un classe 2000 che non bisogna assolutamente bruciare, ma far crescere con calma. Probabilmente però il talento cristallino dell’ex Braga sarà utilissimo nella seconda parte di stagione e soprattutto nei prossimi anni, quando il futuro della Lazio sarà nei suoi piedi.

Cittaceleste.it

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