A tutto Luis Alberto: “Ho conquistato la Nazionale grazie alla fiducia della Lazio. A Roma si parla solo del derby”

A tutto Luis Alberto: “Ho conquistato la Nazionale grazie alla fiducia della Lazio. A Roma si parla solo del derby”

Ecco le sue parole

ROMA- Una soddisfazione dopo l’altra in questo avvio di stagione, per Luis Alberto. Dopo essersi preso la Lazio, il trequartista ex Liverpool è stato chiamato per la prima volta dalla Nazionale spagnola. Un’emozione fortissima, che ha raccontato ai microfoni di Marca: “Essere convocato con la Spagna è la cosa migliore che mi potesse capitare nel calcio. Al momento della chiamata stavo a casa con mia moglie ed ero attento alla lista delle convocazioni. Abbiamo sentito il nome di Alberto Moreno che per me è come un fratello e tre quattro nomi dopo è uscito il mio. Ci siamo subito chiamati, è stato un momento di grande euforia e ho abbracciato mia moglie. Poi ho iniziato a mandare i messaggi agli amici e familiari. Sapevo che il mio nome era sulla lista del ct. Essere convocato prima del mondiale ha sempre rappresentato per me un sogno. Lopetegui mi ha detto che sono il miglior giocatore della Serie A, sono contento delle sue parole ma devo lavorare ancora parecchio per essere al top di un campionato così difficile. Devo ringraziare mia moglie per il sostegno, ma avevo bisogno anche della mano di un mental coach e adesso il frutto del suo lavoro si vede. Qui ci sono tanti giocatori di livello come: Iniesta, Isco, Silva. Chiaramente loro sono il perno fondamentale di questa squadra. Adesso sta a me dimostrare di meritarmi una convocazione per la Russia”.

Suli momenti difficili: “Ho sofferto molto in passato, nessun allenatore ha mai creduto in me. Soffrivo a giocare venti minuti a partita. Ero triste sapevo il mio valore, ma nessuno mi ha mai dato modo di brillare. Mi dicevano di lasciare il calcio perchè per molti ero una persona negativa, ma poi ho trovato una squadra che ha creduto in me e che mi mette al centro del progetto”.

Sul derby: “Roma è una bellissima città, la Capitale d’Italia. Non mi aspettavo tifosi così caldi. Già dal primo giorno che arrivi in questa realtà si parla del derby. Questi dieci giorni prima della stracittadina saranno infernali e per i quartieri non si parla di altro”.

Sugli adesivi antisemiti: “L’episodio riguardante Anna Frank è stato molto spiacevole, per il club non è stata una cosa positiva. Noi siamo stati abbastanza isolati da tutto ciò. Nè il club, nè tantomeno lo staff tecnico ci hanno fatto avvicinare a tutte le polemiche. Penso sia stata la cosa migliore”.

Sui tanti assist distribuiti finora: “Preferisco mandare in porta i miei compagni piuttosto che tirare in porta, non datemi del tonto (ride, ndr), ma quando metto davanti al portiere qualcuno e non segnano mi arrabbio. Ho un buon feeling con Ciro Immobile, non dobbiamo pensare a noi stessi, ma anche al bene del club”.

Cittaceleste.it

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy