EMOZIONE LAZIO – Sandri: “Fatto il mio nome, ma non ne so nulla”

EMOZIONE LAZIO – Sandri: “Fatto il mio nome, ma non ne so nulla”

“Non sono questi i personaggi che possono riportare la Curva Nord a tifare e ad essere presente allo stadio. Soprattutto non vengono considerate minimamente le motivazioni che hanno portato i ragazzi ad attuare le loro proteste”

FERITE APERTE - Cristiano Sandri:
ROMA – Alla trasmissione “I Laziali Sono Qua”,  è intervenuto Cristiano Sandri e ha parlato dell’iniziativa “Emozione Lazio”, che tanto sta facendo discutere i tifosi biancocelesti e in cui si è fatto il suo nome e quello di suo padre Giorgio senza preavviso: “Personalmente non ne sapevo niente e non sono mai stato contattato, ma al di là dei commenti sull’iniziativa ritengo che ci sia un difetto di legittimazione. Non sono questi i personaggi che possono riportare la Curva Nord a tifare e ad essere presente allo stadio. Soprattutto non vengono considerate minimamente le motivazioni che hanno portato i ragazzi ad attuare le loro proteste. Io voglio pensare che chi ha avuto questa idea si sia sentito stremato da un periodo di mediocrità infinita che dura ormai da troppi anni e abbia voluto avere un sussulto. Bisogna però fare i conti con la realtà. In questo momento c’è chi potrebbe parlare realmente, ma non lo fa o non vuole farlo. La Lazio è la prima società della Capitale e non può essere portata avanti in maniera poco ambiziosa. Bisogna guardare al futuro superando questo corto circuito che l’ambiente Lazio sta vivendo”. Sulla necessità e sugli effetti che potrà avere questa iniziativa: “Non credo che idee di questo tipo possano far cambiare il modo di agire alla società. Si rischia solo di accavallare propositi su propositi senza partorire qualcosa di concreto. La gente allo stadio si riporta con azioni reali e non solleticando la pancia del tifoso. Io non so quanta voglia ci sia di riqualificare uno stadio contro il Flaminio, che pure riporterebbe la Lazio nella zona di Roma dove è nata e far nascere una nuova realtà anche sul piano del merchandising e della crescita societaria. Questa stagione purtroppo è il frutto di tante altre precedenti, si è affrontato un preliminare di Champions League senza attaccanti e non si è sostituito il miglior giocatore della propria difesa, infortunato fino a fine stagione. Queste sono le prove che non c’è voglia di emergere e forse è ora di capire che non vale più la pena continuare sulla stessa strada”. Magari Emozione Lazio – Consulta dei 100 riuscirà a portare qualche frutto. Gli obiettivi sono indicati in un apposito comunicato. >>> LEGGI I DETTAGLI
Cittaceleste.it
0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy