EUROPA LEAGUE / Prandelli: “Lazio, se giochi come sai… col Gala non c’è storia!”

EUROPA LEAGUE / Prandelli: “Lazio, se giochi come sai… col Gala non c’è storia!”

“Se la Lazio gioca da Lazio, non c’è storia”

Prandelli

ROMA – L’inferno di Istanbul, la Turk Telekom Arena, la Lazio è chiamata all’esame Galatasaray. Difficoltà ambientali e tanta pressione, servirà una prova di carattere per rientrare a Roma con un risultato positivo. Non mancheranno i problemi di formazione, le scelte saranno – come al solito – obbligate, mister Pioli manderà in campo una squadra equilibrata e s’affiderà ai calciatori con maggior esperienza. Una scelta condivisa anche da Cesare Prandelli, ex C.T. della Nazionale italiana che si è confessato ai microfoni de Iltempo.it. Il tecnico di Orzinuovi ha allenato per sei mesi il Galatasaray , conosce segreti e difetti del club fondato nel lontano 1905, s’è portato via un buon ricordo e qualche rimpianto di troppo. La Lazio dovrà disputare una partita all’altezza, sono vietati cali di concentrazione, mister Prandelli non ha dubbi. All’Olimpico poi sarà un’altra storia, ma prima c’è bisogno dell’impresa, i biancocelesti vogliono continuare a sognare. In Europa League si può.

Prandelli, che tipo di esperienza ha vissuto in Turchia?

«Per me è stata un’avventura professionale di grandissimo livello, ho ottenuto anche dei buoni risultati. Sono stato esonerato da primo in classifica, non me l’aspettavo sinceramente, la squadra andava a mille in campionato. Purtroppo è cambiato il presidente e tante altre cose, ma l’ambiente nei miei confronti è sempre stato esemplare, avevo un ottimo rapporto anche con i tifosi. Ogni tanto sento ancora qualcuno all’interno della società, spero di aver lasciato una buona impressione. Il mio ricordo di loro è splendido».

Adesso il Galatasaray che squadra è?

«In questa stagione hanno cambiato molto, ma restano una formazione altamente competitiva, guai a sottovalutarli. Riescono sempre a dare il 100%, specialmente quando giocano in Europa, sentono il prestigio e il calore della gente. I giocatori sono particolarmente emotivi, vivono moltissimo sull’entusiasmo dei supporter».

Quindi è vero che in casa si trasformano?

«Giocare a Istanbul è complicato, non c’è nulla da fare. Il Galatasaray fuori casa è meno aggressivo, mentre alla Turk Telekom Arena si trasforma, hanno un seguito molto importante: è impossibile non soffrire in Turchia, serve sempre tanta personalità per ottenere dei buoni risultati su quel campo».

Secondo lei la Lazio ha chance di passare il turno?

«Assolutamente si, la Lazio è più forte tecnicamente, ha giocatori di qualità, ha tutto per fare bene. Bisognerà capire come arriveranno all’appuntamento, servirà grande attenzione e concentrazione, sarà fondamentale non concedere nulla. Ma se la Lazio gioca da Lazio, non c’è storia».

Che atteggiamento dovrà avere la squadra di Pioli?

«Conosco bene Stefano, ho una stima infinita e sono sicuro che preparerà il match nel miglior modo possibile. Ripeto, tecnicamente la Lazio è superiore, ma dovrà rispondere anche dal punto di vista caratteriale, determinate partite si organizzano anche in questo modo».

Giocatori da temere?

«Il Galatasaray ha cambiato molto, ma Sneijder è quello che può fare la differenza in qualsiasi momento. Hanno anche altri elementi d’esperienza con tante partite disputate in Europa».

Chi potrà cambiare invece la partita per la Lazio?

«La Lazio deve giocare da squadra, quest’anno in campionato ha faticato perché è mancato lo spirito giusto, la voglia di lottare tutti insieme. Il singolo non può contare mai più del gruppo».

Cittaceleste.it

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