Riprende l'iniziativa del club biancoceleste

ROMA - Si rinnova oggi l'appuntamento con i giocatori biancocelesti presso l’Istituto San Giovanni Battista, via del Casale di S. Pio V, 11, Roma. “Dalla scuola allo stadio, il modo giusto per sostenere lo sport”. Stamattina salgono in cattedra de Vrij, Basta e Djordjevic. Proprio il serbo, spesso nell'occhio del ciclone in questa stagione, si lancia in una promessa per il prossimo primo marzo: "Speriamo di segnare mercoledì. Già ho fatto un gol nel derby e spero di replicare. Ma un giocatore da solo non può vincere le partite. Non siamo sempre contenti di non giocare, ma facciamo di tutto per il gruppo. R le scelte dell'allenatore vanno rispettate". Filip confessa poi il suo tifo per la Stella Rossa insieme all'amico Basta: "Ho giocato 6 anni in Italia ero abituato già alla pressione alla Serie A quando sono sbarcato alla Lazio. I tifosi e fischi possono dare fastidio. Ma poi con l'esperienza ti abitui. La Lazio mi è entrata nel cuore e anche l'inno biancoceleste".

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Prende infine la parola de Vrij, raccontando gli esordi italiani e la crescita: "Ho avuto difficoltà all'inizio con la lingua, ma ho imparato subito e mi sono trovato bene. La Serie A è molto tattica, bisogna sempre essere concentrati. Ci sono attaccanti molto forti. Ho fatto tanti sacrifici per arrivare qui, ma ci ho sempre creduto, ispirandomi a Nesta e Stam". Guarda caso due idoli biancocelesti: "Ogni tanto capita di discutere prima delle partite e durante gli allenamenti con i compagni, ma dopo finisce tutto lì. Mi danno sempre la palla, non mi ha mai escluso nessuno. Siamo amici e anche colleghi e questo è importante per il gruppo. Io, da parte mia, ho sempre dato il massimo per la mia squadra. Ma voglio crescere e migliorare ancora...". E intanto il mercato è già in fermento grazie all'amico Mendes: CONTINUA A LEGGERE

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