LE VOCI – Irrati dopo la vicenda Koulibaly: “Pioli si è lamentato? Non è lui l’arbitro”

LE VOCI – Irrati dopo la vicenda Koulibaly: “Pioli si è lamentato? Non è lui l’arbitro”

“Il difensore aveva sentito i cori e a fine partita mi è venuto a salutare. Io ho applicato il regolamento, era opportuno fermare la partita”

ROMA – La maggior parte d’Italia gli ha fatto i complimenti: “Mi fa piacere che siano arrivati per una causa buona, perché è giunto il momento di stroncare in modo deciso certi atteggiamenti. Io ho dato il mio contributo in questa direzione, ma ho fatto solo il mio dovere, come avrebbero fatto anche tutti gli altri arbitri”. Torna a parlare Massimiliano Irrati, protagonista pochi giorni fa dell’interruzione di Lazio-Napoli per i cori razzisti nei confronti di Koulibaly, oggi a Roma allo stadio Olimpico: “Aveva sentito i cori e a fine partita mi è venuto a salutare. Io ho applicato il regolamento, era opportuno fermare la partita. La situazione era davvero imbarazzante per tutte le persone che hanno una coscienza ed un animo buono: non si poteva andare avanti – prosegue -. Certo, mi è dispiaciuto tornare a sentire quei cori nei confronti di Koulibaly appena la partita è ricominciata, è stato imbarazzante. In ogni caso, la sospensione definitiva non sarebbe stata di mia competenza: ci sono discorsi di ordine pubblico di cui non posso essere a conoscenza”. Il Questore ha detto no. Pioli è stata una delle poche voci contro corrente. Secondo il tecnico biancoceleste il fischietto di Pistoia avrebbe dovuto lasciar scorrere il match e non dare maggior importanza a quegli stupidi ululati: “Non è lui l’arbitro, bensì io. Comunque hanno fatto piacere le attenzioni ricevute”, la chiosa di Irrati a margine dell’incontro tra arbitri, dirigenti, tecnici e capitani dei club di A.

Cittaceleste.it

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