LE VOCI – Reja: “Una tristezza l’Olimpico vuoto”

LE VOCI – Reja: “Una tristezza l’Olimpico vuoto”

“Vorrei fare e dire una cosa, anche se non credo sarà ascoltato, ma sai uno quando ama la Lazio deve partecipare sempre, se i valori della squadra sono sopra ogni contestazione”

Bollini

ROMA –  Stamattina un breve blitz nella capitale per l’incontro con gli arbitri. L’ex allenatore  Edy Reja rimette piede a Roma ed è l’occasione per commentare anche il difficile momento biancoceleste: “Da quando è arrivato Pioli qualcosa di positivo mi sembra ci sia stato, poi ci sono dei momenti in cui le cose non girano bene. La Lazio, poi, ha avuto parecchi infortuni, soprattutto nella parte centrale della difesa. Quando sei impegnato in Europa ce ne sono sempre parecchi, anche io ne ho avuti tanti”, spiega a Radio Sei. Poi aggiunge: “Ho avuto difficoltà anche io, in alcuni momenti non ho condiviso le loro scelte. Quando sono arrivato dopo Petkovic, eravamo quasi a metà classifica, anche peggio, poi ci siamo rialzati e su 20/21 partite siamo riusciti a fare 36 punti, c’è mancato un niente per non arrivare in Uefa e c’erano 3mila, 4mila persone allo stadio. E’ deprimente l’Olimpico vuoto, anche per i ragazzi che mi dicevano dove stessimo giocando, questo non aiuta. Vorrei fare e dire una cosa, anche se non credo sarà ascoltato, ma sai uno quando ama la Lazio deve partecipare sempre, se i valori della squadra sono sopra ogni contestazione. La Lazio ha un patrimonio straordinario e ci sono state delle partite in cui era pieno lo stadio, vedevo questi colori bianchi e azzurri ed era un’emozione. Mi piacerebbe che tornassero quei tempi”. Quanta nostalgia.

Cittaceleste.it

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